Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsWill Barton dei Nuggets: “Non indosserò alcuno slogan sulla maglia, non bastano”

Will Barton dei Nuggets: “Non indosserò alcuno slogan sulla maglia, non bastano”

di Michele Gibin
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Will Barton dei Denver Nuggets ha deciso come alcuni suoi colleghi di non indossare nessuno dei messaggi progressisti suggeriti da NBA e NBPA a Orlando, come campagna di sensibilizzazione contro razzismo e ingiustizie sociali in America oggi.

Niente “Black Lives Matter”, “Equality” o “I Can’t Breathe” per Barton dunque, che spiega: “Nessuno di questi messaggi potrà fare la differenza, non sono abbastanza. Se pensiamo che basti andare in campo e metterci sopra una scritta, poi parlarne con i media possa davvero aggiustare le cose, ci stiamo prendendo in giro“.

Will Barton ha trovato non sufficientemente coraggiosi i messaggi scelti e approvati da NBA e Associazione Giocatori, una mossa fatta per veicolare in maniera “ordinata” la voglia di protesta e supporto alla causa civile di tanti giocatori NBA.

Alcune star NBA come LeBron James, Anthony Davis, Kawhi Leonard e Jimmy Butler hanno scelto di non indossare nessuno dei messaggi, pur apprezzando la possibilità ma giudicandola superflua. Altre, come ad esempio Giannis Antetokounmpo, Luka Doncic o Damian Lillard, non hanno invece esitato e comunicato la loro scelta, assieme alla maggioranza sinora dei giocatori.

Mi sentirei come se stessi tradendo la mia gente“, prosegue Will Barton “Alla fine, solo questo non basterà a cambiare le cose, lo sport esiste da decenni e per anni abbiamo indossato maglie e slogan per sensibilizzare. Penso che non basta più per cambiare le cose. Preferisco continuare con le mie attività per mostrare alle persone come sopravvivere in un mondo crudele come il nostro, ed avere successo“.

Barton, nativo di Baltimora, è impegnato in progetti educativi e sociali soprattutto per i più giovani, in collaborazione con le YMCA cittadine. “Preferisco fare da esempio, io sono un sopravvissuto, una testimonianza che si può uscirne“.

A Orlando, i Denver Nuggets sono tra le squadre oggi più in difficoltà per le tante assenze tra i giocatori: Michael Porter Jr, Gary Harris, Torrey Craig e P.J. Dozier non hanno ancora iniziato ad allenarsi e non sarebbero ancora arrivati nella “bolla”, Nikola Jokic ha potuto riprendere solo da un paio di giorni, e coach Mike Malone ha dato spazio in allenamento al rookie Bol Bol, seconda scelta al draft NBA 2019 e prospetto di grande talento da Oregon.

Quello che posso dire è che c’è un po’ di preoccupazione, ma non riguarda la salute dei giocatori. In questo senso, cerchiamo di essere saggi“, così Malone. I Nuggets giocheranno la prima partita di preseason contro gli Washington Wizards il 22 luglio, ma il rischio di avere a disposizione una squadra corta è concreto.

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