Gli Washignton Wizards, prima di subire le ultime 3 sconfitte erano una squadre più in forma della Eastern Conference. Poi le 2 gare perse contro Miami e quella contro Boston avevano fatto nascere qualche dubbio intorno alla squadra. Però la bella dimostrazione di forza messa su nella vittoria di lunedì sera contro i Minnesota Timberwolves ha fatto tornare subito il sereno nello spogliatoio. La squadra della capitale ha demolito gli avversari per 142-127, grazie a una prestazione mostruosa di Kristaps Porzingis. Il lettone ha chiuso la serata con 41 punti, 4 rimbalzi, 3 assist, 3 stoppate e 2 rubate, tirando con il 60% da 3, 67% dal campo e 100% ai liberi.
Wizards, Porzingis dopo il career high: “Non sono mai stato così bene”
Come detto, sulla vittoria degli Wizards è pesante la mano di Porzingis che ieri notte ha realizzato anche il suo career high da 41 punti. Lo stesso giocatore, a fine partita, dichiara che in questo momento si sente bene come poche volte in vita sua.
“Devo ammettere, mi sento molto bene. Poche volte sono stato così nella mia carriera. Vittoria molto importante per rialzare la testa, dopo le 3 sconfitte consecutive. Unica pecca è la rimonta che abbiamo concesso agli avversari nel terzo quarto. Ovviamente sappiamo è che non siamo a quel livello in cui possiamo prenderci una pausa durante la partita. Se vogliamo chiudere la stagione tra i primi cinque/sei team ad est, allora dobbiamo essere presenti in ogni momento. Non possiamo lasciare andare nel secondo tempo le partite che dominiamo nel primo. Però oggi è giusto vedere i lati positivi di questa vittoria. Perché sono sicuro che sotto questo aspetto lavoreremo e miglioreremo“.
Come confermato da Porz agli Wizards serviva una bella prestazione dopo la brutta sconfitta subita da dei Celtics privi di Jayson Tatum. Contro Minnesota si è visto un gruppo compatto che è riuscito a realizzare una brillante prova offensiva. Il lettone ex Dallas, soprattutto, ha stupito per l’ottima prova realizzata contro una coppia di lunghi molto insidiosa come quella di Rudy Gobert e Karl-Anthony Towns (anche se quest’ultimo è uscito a partita in corso per infortunio). A dimostrazione della bella prova di Porzingis i tifosi della squadra di casa si aono avventurati anche in un goliardico “MVP! MVP! MVP!” nel quarto trimestre, quando Kristaps ha imbucato la quinta tripla del match.
“Quando ha fino secondo quarto ero a quota 29, tra me e me, ho detto: Okay, 29 dovrebbero essere il massimo mai fatto in carriera in metà partita. Eravamo anche avanti di 19 punti, quindi pensavo che l’avremmo vinta facile nel terzo quarto e io non sarei mai entrato nel quarto quarto, quindi avrei chiuso sui 30 punti. Almeno questo era lo scenario a cui mi stavo preparando nella mia testa…. Non è andata così, male perché non abbiamo chiuso prima la partita, ma sono molto felice lo stesso perché ho così realizzato il mio massimo in carriera“.
Coach Wes Unseld vuole che la sua squadra migliori la coerenza nelle prestazioni
Nel post gara parla anche l’allenatore Wes Unseld Jr, contento per la vittoria, ma non vuole festeggiare troppo. Il coach della capitale, infatti, dici che ora vuole vedere nei suoi ragazzi continuità di rendimento anche nelle prossime gare. Unseld parla proprio di “coerenza di prestazione” come concetto chiave per una buona stagione da parte dei suoi.
“Dobbiamo assolutamente cercare di avere coerenza di prestazione e in generale con il modo in cui giochiamo. Penso che continuiamo a muovere bene la palla e stiamo trovando il tiro da tre punti, mi piacciono i nostri progressi, ma dobbiamo continuare a migliorare… In generale, alcuni aspetti sui quali ci concentriamo in allenamento sta migliorando e gli sforzi stanno pagando, ma mi piacerebbe vedere miglioramenti in fase difensiva e nel gestione della palla“
Anche Beal ha dichiarato di essere d’accordo con il suo coach sul fatto che i risultati e le prestazioni sono ancora molto incoerenti per avere un’identità chiara.
“Onestamente, non sono riuscito a individuare una nostra identità. Sento che abbiamo ancora alcune incoerenze in cui dobbiamo migliorare, specialmente sul lato difensivo. Penso che la nostra identità sia da cercare molto in quella parte del pavimento. Anche perché non possiamo fare affidamento sul fare più punti degli avversari ogni notte: è un compito difficile da svolgere. Quindi si spera che sia il nostro orgoglio ci faccia migliorare in fase difensiva, puntando sul fatto che siamo una squadra molto fisica, ma dobbiamo ancora essere più coerenti con questo e capire qual è la nostra vera identità“
