Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksPlayoff Talks: Wizards pronti a stupire tutti o la stagione è stata un fuoco di paglia?

Playoff Talks: Wizards pronti a stupire tutti o la stagione è stata un fuoco di paglia?

di Marco Damiani
John Wall beal

La regular season è finita. C’è a chi piace, a chi meno. La si ritiene a volte troppo blanda, ma, sicuramente, troppo lunga, in particolar modo per gli atleti. Una cosa però è innegabile: la regular season imbastisce quelle trame (sottotrame annesse) che danno quel quid in più alle gare playoff. Basti pensare a Durant, ex Thunder, e, probabilmente, la persona più odiata in Oklahoma; Russell Westbrook  che affronterà l’ex-compagno James Harden, in una sfida all’ultimo “MVP“; La sfida tutta spagnola tra Pau e Marc Gasol, rispettivamente bandiera Spurs e Grizzlies. E potremmo continuare oltre.

Wizards vs Hawks

Non sarà magari la serie più attesa, ma quella fra i Washington Wizards e gli Atlanta Hawks è una sfida non banale e che sicuramente regalerà agonismo più che match up altisonanti. Avendo seguito i Wizards durante la regular season è facile pensare che il primo turno sia nelle loro mani, in particolare nelle mani del loro “frontman” : John Wall.

Guardando il rapporto fra partite vinte e perse, non c’è un distacco così netto (49-33 Wizards; 43-39 Hawks) ma l’ex Bullet City è riuscita a registrare il miglior record dalla stagione ’78-79 (54 vinte), mentre Atlanta ha, di contro, registrato uno dei peggiori record alla voce TPG (Turnovers Per Game), ed il peggiornet rating” tra le squadre coinvolte ai playoff, con un -0,8 (net rating = punti segnati su 100 possessi – punti subiti su 100 possessi).

Questi dati ci dicono una cosa: la squadra di coach Budenholzer è ancora acerba e in alcuni casi inesperta nel gestire sia attacco che difesa, ma dare per scontata la loro disfatta sarebbe un errore.

Backcourt a confronto

Washington Wizards

Washington dispone di un duo di guardie, ad oggi, alla loro migliore stagione: John Wall e Bradley Beal. 

Due giocatori perfettamente complementari, dinamici e potenzialmente letali per una squadra come quella di Atlanta, soprattutto se fatti correre in contropiede. Wall, che dal primo anno ad oggi è maturato come forse non molti si aspettavano. La sue è stata una trasformazione da point guard, esplosiva e creativa ma spesso fuori equilibrio, a regista di gioco vero e proprio che calibra bene penetrazioni, tiri e che riesce sempre a mettere in ritmo i propri compagni di squadra. Tra questi proprio Beal che è un agonista, completo tecnicamente, con punti nelle mani e preciso sugli scarichi. Offensivamente, i Wizards, possono schierare Otto Porter, ala in costante crescita e difficile cliente da marcare date le sue doti balistiche e la sua statura (203 cm). Purtroppo per la squadra di Washington ancora non si conosce con certezza il minutaggio di Porter visto il suo recente infortunio. Come centro titolare sarà schierato Marcin Gortat (“The Polish Hammer”), lungo esperto ed estremamente efficace nei pick-&-roll. Il polacco, forse più di altri, potrebbe essere designato come anello debole del quintetto poiché se incorresse in problemi di falli (previsione realistica dovendo difendere su Howard) creerebbe grosso squilibrio, in difesa più che in attacco.

Atlanta Hawks

Atlanta, come detto, soffre ancora di inesperienza. Questo non deve sorprendere dato che la regia è in mano a Dennis Schroder, talentuoso giocatore tedesco, che però, oltre alla giovane età, ha di contro i pochi minuti giocati in NBA rispetto ai pari ruolo sponda Wizards. Il fattore “Schroder” è molto importante. Lui per primo, che ha in mano le chiavi della squadra, dovrà alzare il livello del proprio gioco, mettendo in partita i compagni, cercando di non forzare l’uno contro uno (cosa vista spesso e volentieri in questa stagione).

Atlanta Hawks’ Dennis Schroder (17) tries to calm Dwight Howard (8) after Howard received a technical foul against the Charlotte Hornets in the second half of an NBA basketball game in Charlotte, N.C., Friday, Nov. 18, 2016. The Hornets won 100-96. (AP Photo/Chuck Burton)

Altro tassello fondamentale sarà l’intesa tra Dwight Howard, centro titolare degli Hawks, e i compagni in campo. Analizzando le due squadre, infatti, è proprio sotto canestro che Atlanta ha più carte da giocare, e se adeguatamente coinvolto Howard sarà un temibile terminale offensivo ed anche un perno per una circolazione di palla ottimale.

Nel reparto guardie troviamo Tim Hardaway jr., giocatore incostante nelle prestazioni ma comunque in grado di alternare giocate da fuori e penetrazioni. Dovrà lavorare bene in fase difensiva per arginare Wall e Beal.

Nel quintetto titolare troviamo anche dei personali azzardi di coach Budenholzer, il quale vuole scommettere su Taurean Prince, ala di 200 cm, che ha giocato le ultime 10 partite a seguito dell’infortunio di Thabo Sefolosha, il quale, però, sembra essersi ripreso.

Conclude il backcourt Paul Millsap: non un giocatore che appare di frequente nelle top 10, ma una power forward molto concreta, forte fisicamente, con possibilità di giocare fuori, ma anche spalle a canestro sfruttando qualche matchup e, cosa più importante, è la vera “colonna” nella metà campo difensiva del campo.

Conclusioni

Sarà una serie interessante da guardare e che oltre al quintetto titolare coinvolgerà anche la panchina dell’una e dell’altra squadra. In entrambi i casi le panchine di ambedue le squadre non sono profondissime ma i Wizards, grazie al’ultima trade e l’innesto di Bojan Bogdanovic e Brandon Jennings, risultano più convincenti. Infatti la guardia tiratrice croata ed il nativo di Compton possono essere molto utili per dare fiato proprio al duo Wall-Beal.

Pronostico più probabile: 4-1 a favore dei Wizards

 

 

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