Popovich su Leonard: “Aveva talento, ma non era un leader”

Popovich su Leonard: contrariamente al suo stile piuttosto silenzioso e criptico, l’allenatore degli Spurs ha rilasciato la sua onesta valutazione sull’ex giocatore bianconero.

POPOVICH SU LEONARD: LE SUE DICHIARAZIONI E CONSIDERAZIONI SULLA VICENDA

Leonard, ai tempi degli Spurs, in compagnia del suo ex allenatore Gregg Popovich

In particolare, nella giornata di ieri, l’ex agente della CIA ha messo in risalto, a suo dire, la carenza di leadership della nuova stella dei Raptors, mostrata ai tempi della sua permanenza in Texas.

Kawhi era un grande giocatore, ma non era un leader. Manu [Ginobili, ndr] Patty [Mills, ndr] ed anche Aldridge, lo sono stati per noi l’anno scorso. Di Leonard ci è mancato molto il suo talento, ma non la sua leadership.

 

Quando Tim Duncan, al termine della stagione 2015-2016, scelse di ritirarsi, e con Ginobili e Parker ormai al crepuscolo della loro carriera, sembrava che le redini del nuovo corso Spurs toccassero finalmente a Leonard. Ma così, come è noto, non è stato.

La sua influenza all’interno della squadra, dopo i primi anni molto positivi, si è deteriorata sempre più. Le tragiche Western Conference Finals 2017, poi, decretarono l’inizio della fine.

In quella circostanza, infatti, l’infortunio rimediato da Leonard fu molto più grave del previsto, come poi rivelato anche da Popovich, ed il suo rientro in campo ritardò, per volontà dello stesso giocatore. Tale diatriba portò lentamente alla definitiva rottura, culminata  poi con la richiesta di trade, conclusasi con il trasferimento di Kawhow ai Toronto Raptors

I commenti dell’allenatore di San Antonio forse non rendono piena giustizia a quanto fatto da Leonard in maglia Spurs. Probabilmente sostituire un mostro sacro come Tim Duncan non sarebbe stato facile per nessuno, sopratutto per un ragazzo così caratterialmente molto introverso e pacato.

Considerazioni a parte, il prossimo 3 Gennaio gli Spurs ospiteranno i Raptors, in una delle partite più attese di questa stagione. E dopo le parole di Team USA, il clima è ancora più rovente che mai.