Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersI Lakers rischiano di pagare 100 milioni di dollari di luxury tax nel 2022

I Lakers rischiano di pagare 100 milioni di dollari di luxury tax nel 2022

di Michele Gibin
salary cap lakers

Il salary cap dei lakers potrebbe sfondare quota 160 milioni di dollari nel 2021-2022

I rinnovi di Schroder, Caruso e Horton-Tucker e le firme di veterani al minimo salariale (che potrebbero essere gli stessi Matthew, Cook e Morris, o analoghi), potrebbero valere da soli un aumento stimato del salary cap totale 2021\22 dei Lakers nell’ordine dei 160 milioni di dollari, come minimo. Questo se Montrezl Harrell deciderà di “restare” nel suo contratto.

Un salary cap che comportebbe una luxury tax calcolata di circa 65 milioni di dollari e oltre 227 milioni di dollari complessivi di payroll (la tassa di lusso NBA è progressiva e cresce a scaloni più un monte stipendi eccede dal limite e supera la soglia). Oggi i Lakers pagano circa 8 milioni di dollari luxury tax (136 milioni di payroll totale con il salario ancora dovuto a Luol Deng).

Questo se per rinnovare i giocatori chiave i Lakers dovessero spendere meno di 45-50 milioni di dollari. Se lo sforzo superasse quota 50, la luxury tax potrebbe schizzare decisamente più in alto a causa della progressività. Ma quanto?

I Lakers potrebbero trovarsi nel 2022 con una luxury tax oscillante tra i circa 96 milioni di dollari (se qualcuno dei free agent più preziosi dovesse concedere uno sconto, o senza calcolare i veterani da minimo salariale) e i 110 milioni di dollari.

Il destino è dunque segnato per Jeanie Buss? Passerà alla storia come la proprietaria più “spendacciona” della storia dei Los Angeles Lakers? E’ possibile, ma una luxury tax esosa val bene dei titoli NBA. Il problema è pagare milioni su milioni di tassa di lusso per una squadra perdente – come hanno fatto per anni i New York Knicks – o solo in parte competitiva come ad esempio i Portland Trail Blazers.

Prima o poi inoltre torneranno i tifosi allo Staples Center e la sola presenza di LeBron James (età permettendo) e Anthony Davis basta a tenere competitiva la squadra. I Lakers potrebbero abbattere il loro monte stipendi cedendo Kyle Kuzma e il suo contratto da 40 milioni in tre anni (che inizierà però nel 2021\22) in una classica operazione di salary dump.

La cosa certa è che, a oggi, la caccia al titolo NBA oltre il 2022 rischia di diventare particolarmente impegnativa.

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