Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersShaquille O’Neal e il rimpianto sui Magic: “Nel 1996 dovevo restare”

Shaquille O’Neal e il rimpianto sui Magic: “Nel 1996 dovevo restare”

di Luca Mazzella

A distanza di 20 anni dalla dolorosa (per i tifosi soprattutto) partenza dalla Florida, sponda Magic, per i Lakers, dove vinse 3 titoli con Kobe e Phil Jackson consacrandosi come uno dei migliori centri di sempre, Shaquille O’Neal dimostra di essere particolarmente sensibile quando riparla della sua cessione, avvenuta proprio dopo aver trascinato il team alle Finals nel 1995. Nella cerimonia che lo ha consacrato ufficialmente come un Hall Of Famer dei Magic nella notte di venerdì, The Big Diesel ha parlato della sua decisione di lasciare i Magic, confermando ancora oggi un certo dispiacere nel salutare il team che lo aveva scelto e lanciato nel grande basket per raggiungere Kobe nel 1996. Ha inoltre affermato di essere rammaricato anche per la dinastia che a Orlando avrebbe potuto formare, grazie a un ottimo cast di supporto e ad una stella come Penny Hardaway. “Ecco perchè mi dispiace, perchè avevamo un team giovane e favoloso. Lo eravamo davvero, ed era pazzesco. Ci penso tutto il tempo. Cerco di non vivere pensando a cosa sarebbe stato se, cosa avremmo potuto fare, vincere, ma provo dispiacere per aver lasciato i Magic nel 1996. Non ho avuto pazienza“.

O’Neal firmò per 7 anni (e 120 milioni di dollari) con i Los Angeles Lakers, vincendo 3 titoli NBA, ma pare che le ragioni del trasferimento furono prevalentemente economiche.

Non fu niente di personale. Il proprietario Rich Devos lo sapeva. Non era come se pensassi che con quel team non si potesse vincere qualcosa, fu semplicemente business”.

Shaq Magic

Nell’esperienza in Florida, il centro ebbe una media mostruosa di 27.2 punti e 12.5 rimbalzi ad allacciata di scarpe che lo rese subito la principale attrazione NBA; attrazione che, il business appunto, inevitabilmente portò nella città dello spettacolo per eccellenza, dove Shaq ha mostrato il meglio di sè per diversi anni.

A distanza di quasi 2 decenni però, nonostante le prime apparizioni ad Orlando da giocatore dei Lakers furono particolarmente sentite dai tifosi, (fischiatissimo nella sua prima apparizione da ex, dopo aver rilasciato nell’estate precedente al trasferimento dichiarazioni al vetriolo e richieste di 150 milioni di dollari per ri-firmare che mandarono su tutte le furie i media), Shaq dimostra di avere il cuore tenero, confermando una certa sensibilità che a volte stona con la presenza massiccia e imponente alla quale siamo abituati. Dispiacere si, but it’s business, man. E non si può dire che i risultati non abbiano poi dato ragione a lui.

Per Nbapassion

Luca Mazzella

You may also like

Lascia un commento