Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSilver: “La regola delle 65 partite funziona e non cambia. Il nemico è il tanking”

Silver: “La regola delle 65 partite funziona e non cambia. Il nemico è il tanking”

di Michele Gibin
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Non s’è fatta attendere la replica di Adam Silver alle rimostranze del sindacato dei giocatori NBPA, che appena 24 ore prima aveva chiesto alla lega di riformare o abolire la regola che impone il limite di 65 partite disputate ai giocatori per concorrere a premi individuali e nomine nei quintetti All-NBA.

Norma inserita nel nuovo contratto di lavoro collettivo ratificato, anche dal sindacato, nel 2024. E che ora i giocatori vedono di mal occhio perché “iniquo” e che non tiene conto di infortuni e problemi fisici durante la stagione. Silver ha difeso i principi della regola, in una conferenza stampa seguita alla riunione del board of governors NBA che ha autorizzato la lega a avviare il processo di espansione a 32 squadre, verso Seattle e Las Vegas.

Abbiamo sempre saputo che a un certo momento avremmo dovuto tirare una linea, per così dire. Sapendo che qualcuno sarebbe inevitabilmente finito dall’altra parte, e capisco che quel qualcuno avrebbe potuto sentirsi trattato ingiustamente. Vedremo come finirà quest’anno, io dico che dobbiamo sempre ricordarci che se qualche giocatore non finisce negli All-NBA, altri ci saranno al posto suo e per questo motivo non si può dire che la regola non funzioni. Perché funziona“.

La vera battaglia per la salvaguardia del prodotto NBA, Silver ha intenzione di combatterla contro il fenomeno del tanking, come già annunciato, per ridurre al minimo il numero e di partite e di squadre con più nulla da chiedere alla loro stagione con ancora diverse settimane di stagione da giocare. “Questo è ciò che stiamo prendendo seriamente, e che sistemeremo. Senza dubbi. Ci sono implicazioni sia tecniche, sia di business sia di integrità del campionato, ciò che posso dire è che dall’anno prossimo avremo regole e incentivi diversi da oggi” e ancora: “C’è un solo modo di ricostruire una squadra, ed è farlo in maniera genuina. Il punto oggi è che è diventato indistinguibile stabilire se una squadra sta ricostruendo in questa maniera, oppure sta giocando solo a perdere“.

Delle nuove regole “anti tanking” si saprà di più dopo il prossimo board of governors, a maggio. Nel frattempo “io sono contento di dove si trova la NBA oggi” di nuovo Adam Silver “e mi dispiace dover dedicare così tanto tempo al tanking etc quando stiamo vedendo alti livelli di competitività da almeno 20 squadre che si giocano i playoffs“.

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