Un altro Natale in trincea!

di Luca Previtali
Cavaliers vs Warriors, riparte la sfida

A Natale è tempo di regali e anche quest’anno la National Basket Association, nelle vesti di Babbo Natale, ha deciso di regalarci un Christmas Day con i fiocchi: in particolare Sky avrà il piacere di presentarci la partita più attesa della stagione, a pari merito soltanto con la stessa sfida, che si terrà il 17 gennaio prossimo alla Oracle Arena di Oakland.

Per chi non l’avesse ancora capito, stiamo parlando della rivincita delle ultime due Finals, della partita delle partite, del match tra le franchigie più forti in assoluto: Golden State Warriors versus Cleveland Cavaliers.

Golden State Warriors versus Cleveland Cavaliers: gli ospiti

Questa sfida non ha certamente bisogno di presentazioni: la sua importanza a livello sportivo e a livello di blasone non ha eguali in questo momento nella lega. Alla Quicken Loans Arena di Cleveland si troveranno di fronte le migliori squadre rispettivamente della Eastern e della Western Conference: Golden State, una macchina da guerra con 27 partite vinte e solamente 4 perse, è una squadra che, a poco a poco, sta trovando la perfetta meccanica di gioco per attingere tutto il talento possibile da ogni giocatore; di sicuro di talento ce n’è e ce n’è fin troppo e quando c’è così tanto talento si è già a metà strada. La seconda metà del percorso, però, è la parte più difficile da affrontare, proprio per la difficoltà estrema di favorire la convivenza in campo tra 3/4 fenomeni (in questo caso barrare pure il 4). Steve Kerr ci sta riuscendo, con tutte le precauzioni del caso: è riuscito a inserire Durant in modo ottimale negli schemi di squadra, tanto è vero che KD, fino ad ora, è risultato essere il motore trainante di questi nuovi Warriors con dei compagni che, dopo la maratona infernale dello scorso anno, cercano di immagazzinare le energie necessarie per la postseason, onde evitare un’altra disfatta come quella dello scorso giugno.

I Nuovi Warriors

I Nuovi Golden State Warriors, annata 2016/17

Che i Warriors siano arrivati abbastanza stanchi alle Finals è chiaro più o meno a tutti, infatti, il rendimento di Curry, di Thompson e di Green durante i Playoffs non è stato all’altezza e neanche minimamente paragonabile a quello della Regular Season. Curry, reduce da una stagione da incorniciare, ha cominciato molto, ma molto più tranquillo questa nuova stagione, pronto a dare la scossa non appena ce n’è bisogno, ma senza brillare più di tanto. Thompson continua ad essere il solito cecchino spietato, ma con una minore quantità di tiri a disposizione che, di conseguenza, limita, anche se di poco, la sua efficacia dall’arco. Green, dopo un inizio opaco, ha ricominciato a giocare come solo lui sa fare ed i risultati si vedono. La squadra è ottima e gira, gira a più non posso ed è difficile pensare che si fermerà.

I campioni in carica

Dall’altra parte ci sono i campioni in carica, i Cavaliers di Lebron James, ma anche di Irving e del “nuovo” Kevin Love. Partiamo proprio da quest’ultimo, perché Love sembra rinato; la conquista del titolo ha fatto di Kevin un uomo nuovo, un giocatore che nei momenti decisivi sa essere letale. Non sembra più quel tiratore un po’ impacciato degli ultimi tempi, è come se si fosse scrollato di dosso tutte le “paure”, ritrovandosi più libero di sfoderare il proprio talento. Irving, dal canto suo, non ha mai smesso di dispensare pallacanestro, è un fattore in quel di Cleveland ed il Re lo sa bene. Infatti, Lebron, all’alba della 14esima stagione in NBA, non può permettersi di caricarsi l’intera squadra per 82 partite; lui si presenta in campo come in una normalissima giornata in ufficio, fa i suoi punti, regala cioccolatini ai suoi compagni e se ci fosse bisogno fa qualche straordinaria, ma che sia chiaro, solo se necessario. Il punto è che, anche con la merenda sotto braccio, LBJ riesce ad essere uno dei migliori della lega.

NBA: Cleveland Cavaliers at New York Knicks

La difesa di LeBron James su Carmelo Anthon è stata una delle chiavi del netto successo dei Cavaliers sui Knicks

Cleveland ha un record di 22 vinte e 6 perse, ma non fatevi ingannare dai numeri, il cammino ad Est è molto più semplice e i Cavs se la possono prendere più comoda; comunque sia hanno un roster completo e sanno il fatto loro, peccato il recente infortunio di una pedina fondamentale come JR Smith, che sarà costretto a stare lontano dai parquet per qualche mese (almeno 3). Il meglio del meglio della NBA sta per arrivare su Sky e per la prima volta su Cielo per regalarci una nuova avvincente e spettacolare sfida tra i due pesi massimi; stavolta in palio non c’è il titolo, ma sarà comunque una serata da ricordare.

Ci siamo! Comincia la battaglia….Un’altro Natale in trincea! Cit.
Kevin McCallister

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