Golden State Warriors e Sacramento Kings avrebbero ripreso a parlarsi per una sign and trade per Jonathan Kuminga, uno scenario che le due squadre avevano già esplorato in estate e che non aveva allora portato a nulla. Ma con la regular season che si avvicina e il mercato ormai freddo sull’ala degli Warriors, le cose potrebbero cambiare.
In estate Golden State aveva respinto un’offerta dei Kings con Malik Monk e una prima scelta con pesanti protezioni al draft NBA 2030, e un contratto di tre anni e 63 milioni di dollari per Kuminga. Gli Warriors avevano detto no e neppure la cifra era ciò che Kuminga e il suo entourage avevano in mente.
Oggi però Jon Kuminga rischia seriamente di trovarsi nella situazione di dover accettare la sola qualifying offer annuale con Golden State, che lo costringerebbe a restare un altro anno agli Warriors – dove non vuole più rimanere – e dover attendere la prossima free agency. Il tutto senza garanzie di minuti e un posto da titolare, e soprattutto senza la fiducia di coach Steve Kerr. In questo scenario Sacramento potrebbe riprovarci ma ogni trade dovrà scontrarsi con la situazione salariale degli Warriors, che sono sempre vicini al second tax apron e che devono ancora completare il loro roster.
Il 1 ottobre scade il termine entro il quale Kuminga dovrà accettare o meno la qualifying offer dei Golden State Warriors, che a questo punto nonostante le controindicazioni per il giocatore appare la scelta più probabile.
