Home Aneddoti NBAWashington Wizards: Butler torna a parlare del caso Crittenton-Arenas

Washington Wizards: Butler torna a parlare del caso Crittenton-Arenas

di Simone Scumaci

E anche Caron Butler ha scritto un libro. “Tuff Juice: My Journey from the Streets to the NBA”, questo il titolo del libro uscito il 7 Ottobre. Tough Juice, soprannome datogli dall’ex coach dei Wizards Eddie Jordan per via del suo gioco aggressivo ed appassionato (da qui il titolo Tuff Juice), di squadre ne ha girate tante: scelto da Miami alla 10 nel draft del 2002, è stato girato, insieme a Lamar Odom e Brian Grant, ai Lakers due anni dopo per un certo Shaquille O’Neal. Un solo anno a LA ed ecco l’approdo nella squadra che lo ha eletto ad una delle più forti small forward degli anni 2000: i Wizards. Cinque anni a Washington, due all-star game, quel doppio (sarebbero tre, ma uno Butler non l’ha giocato) playoff contro Cleveland ma anche tante vicende controverse che hanno contraddistinto i Wizards in quegli anni. Successivamente Dallas (il titolo vinto anche se lui nei playoff non ha giocato per via di un infortunio), Clippers, Bucks, Thunder, Pistons ed ora Kings. Quattordici stagioni in NBA, nove squadre, ma, ovviamente, la parte più interessante del libro è quella relativa alla squadra che lo ha portato tra i grandi, ovvero i Wizards.

Erano gli anni tra il 2005 e il 2010, la East Conference era dominata da squadre molto forti, come gli Heat di Wade e Shaq, i Pistons delle sei finals di Conference consecutive, i Nets di Kidd e Carter, i Celtics capitanati da Pierce e molte altre. In questo scenario i Wizards riuscirono quasi sempre a dire la loro. Le loro armi un allenatore come Eddie Jordan ed i “Big 3 Wizards”, ovvero Gilbert Arenas, Antawn Jamison e, appunto, Caron Butler. Un grande squadra, con grandi giocatori, ma soprattutto con grande personalità: l’unico problema di quella squadra, però, si chiamava LeBron. Tre first round di conference contro i suoi Cavs, tre sconfitte. Il 2008 sembrava l’annata della conferma per quei Wizards: un’intera stagione senza la sua stella, Gilbert Arenas (infortunato, riuscì comunque a tornare per il finale di stagione e per i playoff) e la squadra di Jordan convinse comunque. Ci si aspettava il definitivo salto di qualità, ci si aspettava che la squadra riuscisse a superare quel first round dei playoff, ed invece, la stagione successiva fu una delle più fallimentari della storia dei Wizards: Arenas giocò solo due partite (il riacutizzarsi dell’infortunio molto probabilmente fu dovuto dal rientro affrettato di Arenas nei playoff dell’anno precedente) ed i Wizards arrivarono quindicesimi nella East Conference. Un fallimento totale, ma a distruggere quella squadra non furono i risultati (o perlomeno non solo), ma quello che successe qualche mese dopo la fine di quella stagione tra Javaris Crittenton (giocatore acquistato nella sessione invernale di mercato della stagione 2008-2009) e Gilbert Arenas.

Nel dicembre del 2009, nello spogliatoio prima di un allenamento dei “Maghi”, Crittenton puntò una pistola carica verso Gilbert Arenas, sconvolgendo i presenti e la storia di quei Wizards. I motivi ancora oggi non sono chiarissimi: Arenas disse che inizialmente Crittenton ce l’avesse con JaVale McGee, debitore del giocatore armato, e che successivamente avesse puntato l’arma verso Arenas, intervenuto per difendere il compagno; altri invece, come Butler, sostennero e sostengono tutt’altro, ovvero che in debito con Crittenton non fosse McGee ma lo stesso Arenas. Crittenton ed Arenas vennero sospesi sino al termine della stagione 2009-2010, Jamison fu girato ai Cavs mentre Stevenson e Butler andarono a Dallas. Insomma, una pistola distrusse quella squadra, distrusse i Wizards dei ” Big 3 Wizards”, di Agent Zero e di Butler. In molti aspettavano il libro di Caron Butler per sapere la sua versione dei fatti, per sapere come e perchè quei Wizards da contender diventarono un caso internazionale. Ecco l’estratto di “Tuff Juice: My Journey from the Streets to the NBA” riportato dal The Washington Post sull’avvenimento.

“I player coinvolti, Arenas e Crittenton, iniziarono a discutere nella pista d’atterraggio dell’aereo. Continuarono così anche sulla navetta che ci portava alle nostre automobili. Ernie Grunfield venne verso di me e mi disse: “Parla con loro”. “L’ho fatto, ma continuano comunque” gli dissi. Durante il viaggio tutti sentirono la discussione tra Javaris e Gilbert. “Io ti romperò il c..o ad allenamento, e tu sai che lo farò” disse Arenas a Crittenton. “Che cosa c…o vuoi dire? Sai cosa mi tocca fare? Giocare con le mie pistole” rispose Javaris. “Vuol dire che giocherò anche io con le mie” chiuse Arenas. Due giorni dopo, quando andai all’allenamento, mi sembrò di essere tornato per le strade di Racine (Wisconsin), dove sono cresciuto. Arenas era seduto al suo posto, con quattro pistole in mostra. Crittenton era girato di schiena. “Ehi, scegline una, ti aprirò il c..o con una di queste” disse, a Crittenton, Arenas. “Oh non c’è bisogno che mi spari con una di queste, ne ho una proprio qui” ha detto Javaris, girandosi come se fossimo nel vecchio West. Tirò fuori la sua pistola carica e la puntò contro Gilbert. Vi erano alcuni giocatori che stavano arrivando ridendo e scherzando: il loro momento venne interrotto immediatamente. Dopo qualche secondo capimmo cosa stava succedendo: uno shootaround molto diverso da quello che eravamo abituato a fare ad allenamento. I giocatori appena entrati nello spogliatoio corsero fuori, l’ultimo chiuse la porta. Non mi feci prendere dal panico, era abituato a questo tipo di situazioni. Ho sentito e visto sparatorie più volte, quello era solo un altro giorno nel South Side di Racine. Parlai molto lentamente a Javaris, ricordandogli che la sua carriera e la sua vita sarebbero finiti in quell’istante se avesse premuto il grilletto. Guardai Gilbert: era fermo immobile, come se non fosse lì. Crittenton lentamente abbassò la pistola dalla faccia di Arenas”

I soldi che Arenas doveva, secondo la ricostruzione, a Crittenton erano 1100 dollari. A Javaris venne inflitta una multa di 650 000 dollari e ad Arenas di 7 500 000 (ovviamente il rapporto di differenza deriva dai loro differenti contratti). Crittenton non giocò più in NBA, mentre Agent 0, Gilber Arenas, nella sessione invernale dell’anno successivo, venne girato ad Orlando. Eccovi descritto il momento ove è stata sancita la fine di una squadra come quei Wizards. da uno che questa scena l’ha vista molto (ed è un eufemismo) da vicino

Per Nba Passion,

Simone Scumaci

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