Olimpiadi, lo storico oro del volley
Un oro storico, inseguito a lungo dal volley, da quell’Italia in rosa che mai con il suo sestetto aveva superato i quarti di finale nelle precedenti Olimpiadi. La formazione allenata da Julio Velasco a Parigi ha tirato fuori tutta quella qualità, quelle certezze, quella forza del gruppo che magari erano mancate nelle manifestazioni internazionali precedenti alla gestione “nuova”. Le crepe di un gruppo che non aveva digerito certe esclusioni della precedente gestione Mazzanti, una corazzata che aveva “solo” bisogno di essere liberata in tutto il suo splendore e la sua qualità. L’arrivo del santone argentino a ridare equilibrio, a trovare i ruoli giusti all’interno del gruppo per tutte le giocatrici ha rimesso tutto al suo posto: c’è tanto di suo in questo oro.
Il successo in Volley Nations League ha aiutato il gruppo squadra a trovare quella chimica ulteriore che ha dato grande slancio al gruppo verso Parigi, con i Giochi Olimpici che dovevano rappresentare una grande occasione di conferma ma senza l’ossessione di dover per forza vincere. Le attese erano alte, indiscutibilmente, l’ansia – però – è stata scacciata via senza batter ciglio anche nelle sfide giocate in maniera meno pulita come la seconda con la Turchia: tutti 3 a 0 fatto salvo per l’esordio dove la Repubblica Dominicana ha scucito un set al sestetto azzurro sono la cartina di tornasole dello stato attuale della nazionale, diventata bella, vincente e dominante.


