Secondo quanto riportato da ‘RealGM.com’, la NBPA (National Basketball Players Association) sta investigando sui Philadelphia 76ers, facendo sapere che controllerà al più presto la gestione economica della franchigia intrapresa negli ultimi 2 anni, ossia nel periodo dal quale è iniziata la gestione-Hinkie.
Il motivo di tale indagine?
I 76ers sarebbero venuti meno alle “norme morali” stabilite dal contratto collettivo, stipulato tra giocatori ed lega nel 2011. L’NBPA ha fatto sapere che non c’è stata alcuna violazione del contratto collettivo in essere bensì, l’approccio utilizzato negli ultimi anni dai Sixers, che nelle ultime due stagioni hanno messo in piedi un record di 37-127 rimanendo al di sotto del 90% del ‘salary floor’ per quasi tutto il periodo in essere, è una mancanza di moralità nei confronti dello stesso.
Una mancanza di “sportività” ma nessuna violazione del regolamento, pertanto. Difficile a questo punto ipotizzare provvedimenti da parte della lega nei confronti dei 76ers. Nonostante la franchigia non abbia rilasciato alcun tipo di dichiarazione sulla faccenda, fonti vicine alla società hanno fatto tentato di tranquillizzare i tifosi: “I 76ers non hanno violato alcun tipo di norma, soltanto lo spirito di essa. E’ qualcosa che il sindacato cercherà di cambiare in futuro”.
Non ci resta quindi che attendere sviluppi sulla vicenda.
Per NbaPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)





