Quando è Allen Iverson a parlare, tutti rimangono in religioso silenzioso, drizzando bene le orecchie. Il campione e bandiera indimenticabile della franchigia di Philadelphia, ritiratosi nel 2013 dopo l’esperienza al Besiktas in Turchia, ha deciso che è arrivato il momento di intraprendere una nuova avventura, volendo occupare un ruolo nel front-office di qualche franchigia, possibilmente in quella dei 76ers: “Mi piacerebbe tornare ancora una volta in quella stanza di guerra” – ha dichiarato l’ex #3 di Philadelphia in un’intervista rilasciata a Michael Kasley-Blomain di ‘Philly.com’ – “Anche se la dirigenza non accoglierà la mia decisione, vorrei quantomeno che il mio pensiero venisse ascoltato, confidando in me nel momento in cui la franchigia dovrà prendere decisioni importanti, sapendo quindi che la dirigenza faccia la cosa giusta”.
Probabilmente sarà difficile immaginare un Iverson in giacca e cravatta, che ricopra un ruolo importante come dirigente dei 76ers. Sicuramente, però, un consiglio da uno dei più grandi talenti che l’NBA abbia mai avuto, non può far male. I Philadelphia 76ers negli ultimi anni hanno improntato il proprio progetto di ricostruzione incentrando i loro sforzi nell’assidua ricerca di ottimi prospetti da pescare dal Draft. Qualcosa di ammirevole e ambizioso, forse non in linea con ciò che davvero serve per riportare il Sixers ai fasti d’un tempo. Serve qualcos’altro, come un importante FA da firmare in estate, ma servono soprattutto idee chiare. Dopo la strana decisione di tradare Michael Carter-Williams con i Milwaukee Bucks, ecco che di recente sono trapelate ulteriori voci circa un possibile addio di Joel Embiid, 3a scelta assoluta al Draft 2014, che in questa stagione non ha avuto opportunità di giocare a causa di un grave infortunio patito qualche tempo prima del Draft.
Allen Iverson, che con i Sixers ha trascorso 10 anni (più la stagione 2009-2010) mantenendo una media di 28.4 punti e 6.2 assist, conosce benissimo l’ambiente di Philadelphia e potrebbe essere fondamentale nell’indirizzare la società verso le migliori scelte possibili da attuale, per portare, il più presto possibile, Phila fuori dai bassifondi della Eastern Conference. Iverson ha l’ha buttata lì, i tifosi sperano; adesso la palla passa alla dirigenza, che deciderà se accettare la proposta o meno.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino


