Non basta un ottimo primo tempo alla Reyer per espugnare la BT Arena di Cluj. In Transilvania si impongono i padroni di casa, che riscattano il tremendo rovescio in terra romana di una settimana fa a discapito degli oro-granata, passivi e poco qualitativi nella ripresa. Finisce 98-92 per la formazione di coach Silvasan, ora 1-1 in classifica a pari merito proprio con quella di coach Spahija. Un passo indietro a livello difensivo per i lagunari, che hanno incassato 58 punti nella ripresa dopo averne concessi 40 nella prima metà gara. Un dato che stride con l’idea di pallacanestro del coach croato.
Prima sconfitta in stagione per la Reyer, che dopo il successo esterno a Trieste di domenica cade a Napoca contro Cluj e non riesce dunque ad andare sul 2-0 nella sua Eurocup. Sono quattro i giocatori in doppia cifra per gli oro-granata: 19 di Wiltjer, 16 con 6 rimbalzi e 4 recuperi di Tessitori ed 11 a testa per Parks ed un positivo Olinde. Per i rumeni di coach Silvasan a guidare ci sono i 26 con 9 rimbalzi di un devastante Smart, i 15 di McCreary, i 13 di Kullamae e Plavsic, i 12 di Bishop ed i 10 di Hill. Settimana prossima scontro già molto importante per Venezia, che ospita Ankara.
Cluj rimonta la Reyer nella ripresa
Lo ha detto coach Spahija in conferenza stampa dopo la partita: secondo tempo al di sotto delle possibilità ed inaccettabile a livello difensivo. Inammissibile subire 58 punti nei secondi 20′ ed inammissibile perdere realizzando 92 in trasferta. Il coach croato ha individuato subito il problema della sua Reyer in quel di Cluj, ossia la propria metà campo. Sono stati troppi i canestri facili concessi alla formazione rumena, che ha dominato il ritmo andando a mettere continuamente sotto scacco gli oro-granata, totalmente incapaci di alzare il muro ed aumentare l’aggressività.
Il primo tempo – però – aveva detto altro, con Venezia che aveva trovato tante situazioni positive nonostante un Watson in ombra: la formazione viaggiante aveva trovato ampio vantaggio dai giochi in post di Tessitori e dall’ispirazione offensiva di un ottimo Wiltjer. I 40 punti concessi in 20′ potevano essere anche accettabili se si pensa che il 50% esatto di essi arrivavano tutti da Smart. Con quell’aggressività la formazione rumena ha giocato ben poco il suo tipo di pallacanestro, tenuta in vita dal suo esterno e da qualche carambola offensiva di troppo concessa dai lagunari.
Ed allora cosa succede nella ripresa? La Reyer inizia a non tenere più gli 1vs1, tutti gli aggiustamenti difensivi e le rotazioni proposte da coach Spahija non portano effetti sperati se non a sprazzi ed ecco che il gioco è fatto. I padroni di casa alzano l’aggressività dietro, Venezia imbarca acqua e si appoggia sostanzialmente ad Olinde e qualche fiammata degli esterni. Negli ultimi 8′ di partita i rumeni piazzano l’allungo fatto di triple, transizioni, rimbalzi offensivi ed 1vs1 molto precisi, andando a prendersi di fatto la vittoria. 58-42 il risultato della ripresa: un dato che il coach croato non può accettare.

