Questo meraviglioso sport, oggi giorno, ci regala sempre tante storie e tanti personaggi da presentarvi: molto spesso queste storie piacciono per la loro drammaticità e perché ci mostrano il lato nascosto di molte star: oggi parliamo di Kyrie Irving.

Kyrie Irving con LeBron James
Kyrie Irving: le origini e gli inizi di Uncle Drew
Nato in Australia da padre americano ed ex giocatore professionista, a 4 anni perde la madre a causa di una gravissima malattia e stava rischiando di perdere suo padre che si salva invece dall’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001.
Kyrie Irving sin da piccolo decise di seguire le orme del padre e diventa giocatore di basket: dopo aver terminato le trafile giovanili nella St. Patrick High School, decide di entrare nell’università di Duke e l’incontro con coach Mike Krzyzewski lo farà diventare il miglior giocatore della NCAA, fino al 2011 anno in cui Kyrie Irving diventa eleggibile per il draft NBA.
Uncle Drew e l’NBA: L’inizio dell’ascesa

INDEPENDENCE – JUNE 24: The 2011 NBA draft fourth overall selection Tristan Thompson and first overall selection Kyrie Irving. via Getty Images
Nel draft nba del 2011 Kyrie Irving dall’università di Duke viene selezionato come prima scelta assoluta dai Cleveland Cavaliers e sin da subito si capisce che ne verrà fuori una futura stella della franchigia, del campionato NBA ma anche della nazionale. Si fa notare subito come stella emergente e nel primo anno le sue medie sono di gran livello: 18,5 punti a partita, 5,4 assist e 3,7 rimbalzi a partita vincendo così anche il suo primo premio individuale: il rookie of the year.
Nonostante ciò non riuscirà a portare subito i Cavaliers ai playoff,anche se le sue statistiche contiueranno a migliorare e continua a farsi notare sempre di più dagli addetti ai lavori fino a diventare una superstar Nba.
La svolta: l’arrivo di LeBron James e Kevin Love

Kevin Love, Kyrie Irving e LeBron James.
Dopo le due stagioni senza grandi successi di squadra, Kyrie Irving diventa sempre più idolo della franchigia dell’Ohio e giocatore sempre più decisivo e importante nelle rotazioni del nuovo coach: David Blatt, prima novità della stagione. Ma soprattutto a Cleveland arriverà una novità ancora maggiore: l’ingresso nel roster di Cleveland di due superstar come Kevin Love e sopratutto il ritorno di Lebron James.
Kyrie Irving esplode definitivamente: disputa una stagione incredibile con i suoi nuovi compagni di squadra creando un big three pronto a contrastare la super potenza di Golden Stat. Ai playoff Kyrie, Lebron e i loro Cavs arrivano fino alle finali NBA dopo aver battuto i Boston Celtics con uno sweep al primo turno, i Chicago Bulls alle semifinali, e la rivelazione Atlanta Hawks nelle finali di Eastern Conference.
Irving e l’inizio della rivalità con i Warriors
A questo punto i Cleveland Cavaliers sono pronti a sfidare nelle Finals i Golden State Warriors degli Splash Brothers Steph Curry e Klay Thompson. Ma il sogno dura poco per Uncle Drew: in gara 1 impatta il suo ginocchio contro Klay Thompson fratturandosi la rotula, in precedenza si era fatto male anche Kevin Love e i Cavs sono costretti ad alzare bandiera bianca e perdere il titolo contro i Warriors per 4-2 nella serie.
Ma Kyrie Irving aveva come tutti i suoi compagni una voglia di rivincita assurda, perchè sapevano che i Cavs al completo e con una determinazione maggiore avrebbero potuto giocarsi al meglio le loro chance di vincere il titolo: Irving torna un po’ in ritardo dall’infortunio subito in gara 1 delle Finals Nba , precisamente nel periodo natalizio , ma riprende da dove aveva lasciato: continua a marciare a buone cifre diventando anche il “secondo violino” nel gioco dei Cavs.
Con il ritorno di Kyrie Irving, i Cleveland Cavaliers rivincono tranquillamente la Eastern Conference e dopo aver fatto fuori i Detroit Pistons al primo turno con uno sweep e si sbarazzano facilmente degli Atlanta Hawks alle semifinali e vanno alle finali NBA dopo aver battuto i Toronto Raptors. Ci risiamo: rivincita o doppia sconfitta?
![CLEVELAND, OH - JUNE 8: LeBron James #23 of the Cleveland Cavaliers goes up for a dunk against the Golden State Warriors against the Golden State Warriors in Game Three of the 2016 NBA Finals on June 8, 2016 at Quicken Loans Arena in Cleveland, Ohio. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2016 NBAE (Photo by Jesse D. Garrabrant/NBAE via Getty Images) ORG XMIT: 643779439 [Via MerlinFTP Drop]](http://www.nbapassion.com/wp-content/uploads/2016/11/xxx-2016-nba-finals-game-three__dsc7443_11093.jpg)
CLEVELAND, OH – JUNE 8: LeBron James #23 of the Cleveland Cavaliers goes up for a dunk against the Golden State Warriors against the Golden State Warriors in Game Three of the 2016 NBA Finals on June 8, 2016 at Quicken Loans Arena in Cleveland, Ohio. (Photo by Jesse D. Garrabrant/NBAE via Getty Images) ]
Clutch time, dopo la stoppata, il dipinto di LeBron James, palla a Kyrie. Contro Steph Curry. Cosa successe?
Non è spiegabile a parole:
Quel tiro entra e demolisce le speranze di vittoria di Golden State: Irving, James e i loro Cavaliers vincono il primo titolo della franchigia dell’Ohio e si prendono una rivincita che ha dell’epico. Kyrie è diventato un giocatore che fa parte dell’Olimpo dei grandissimi della NBA moderna.
Il futuro? Kyrie Irving ed un MVP tanto sognato. Presto per dirlo, ma Uncle Drew ha tutte le carte in regola per portarselo a casa, ma dovrà attendere…

La stagione è vincente: gli Spurs arrivano in finale contro i Detroit Pistons, e vincono il titolo nella decisiva gara-7. Ginobili è il trascinatore della squadra ai playoff con oltre 20 punti di media e quasi 6 rimbalzi, e sfiora il titolo di MVP delle finali che andrà nelle grandi mani di Tim Duncan. Nel 2007 arriverà anche il terzo titolo in cinque stagioni per Manu, che torna a essere il sesto uomo di Popovich, anche se ormai membro onorario dei “Big Three” insieme a Duncan e Tony Parker: saranno destinati a diventare i Big Three più vincenti della regular season e dei playoff. San Antonio batte in finale i Cavs di LeBron James con uno sweep.







