Momento di crisi totale per i Memphis Grizzlies. Dopo un inizio di stagione scoppiettante, la squadra risiede al 14° posto nella durissima Wester Conference, a causa di un record di 3-14 nelle ultime 17 partite. Necessario quindi, prendere provvedimenti immediati.
Gasol e Conley, trade in vista?
Secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, il proprietario della franchigia, Robert Pera, ha avuto un incontro con i due giocatori chiave, Gasol e Conley. Complicato comprendere se il colloquio sia dovuto alla volontà di una delle star di lasciare il Tennessee anzitempo. Non è comunque da escludere la possibilità di vedere almeno uno dei due giocatori coinvolti in una trade, entro il 7 febbraio (ultima data valida per ufficializzare gli scambi).
Tra i due, l’indiziato principale sembra essere Marc Gasol. Il giocatore spagnolo, percepirà 25.5 milioni di dollari la prossima stagione, ma solo se sfrutterà la sua player option. In caso contrario, dichiarando la sua intenzione alla squadra, potrebbe essere scambiato. Questa mossa permetterebbe ai Grizzlies, oltre che di togliere un ingente contratto, anche di non rimanere a mani vuote in caso di addio di Gasol durante la free agency. Va sottolineato, che l’ex Barcellona si è comportato da vero trascinatore per il team in cui ha trascorso la propria intera carriera NBA, mettendo a referto 15,4 punti, 8,4 rimbalzi e 4,5 assist a partita per 44 presenze; compirà però 34 anni a fine mese.
Sebbene, a differenza del compagno, non è mai stato un all star, anche Mike Conley rappresenta una risorsa fondamentale per coach Bickerstaff. Fino a questo momento, per lui 19,9 punti, 6.2 assist, 3,3 rimbalzi e 1,3 palle rubate per partita. Pur essendo più giovane di Gasol, gode di un contratto difficile da piazzare in un’eventuale trade. Non molte squadre possono permettersi gli oltre 30 milioni a stagione che guadagnerà fino al 2020-2021.
Le opzioni sono tante, ma non bisogna dare per scontato che ail discorso tra Pera, Gasol e Conley; si sia basato sul mercato. L’obbiettivo primario è solo uno, che a Memphis continuano a sognare: i playoff.



























