Steph Curry, playmaker dei Golden State Warriors, sarà molto probabilmente il prossimo MVP della regular season. La notizia, riportata da Monte Poole della CSNBayarea.com e supportata da altre fonti attendibili, avrà la definitiva conferma tra gara 1 e gara 2 della Western Conference Semifinals contro i Grizzlies.
Nella notte appena trascorsa, Golden State ha vinto nettamente il primo match con Memphis portandosi autorevolmente sull’1-0 nella serie. Subito dopo la fine della partita lo stesso Curry, interrogato da Tim Kawakami della Bay Area News Group sulla questione MVP, ha dichiarato di “non sapere niente e di essere concentrato sul campo. Siamo nel bel mezzo dei Playoff, ci stiamo giocando un’occasione unica e più che pensare a me stesso penso al bene della squadra e a vincere questa serie contro i Grizzlies. Domani è un altro giorno e se dovessi ricevere una chiamata sarò ovviamente felice, ci saranno tante persone orgogliose di me e che potranno festeggiare col sottoscritto. Per ora sono contento di aver vinto gara 1.”
Curry ha giocato una stagione fantastica portando la sua squadra ad un record impressionante (67W e 15L), ovviamente il migliore della Lega, contribuendo in maniera decisiva ad alzare il livello di gioco di tutti i suoi compagni. Il figlio di Dell Curry è stato il piú votato dalla gente per l’All Star Game 2015 (davanti a King James), segno inequivocabile di quanto sia amato e idolatrato dal pubblico. Curry, come segnalato dal tweet di Marc J. Spears di Yahoo! Sport, sarà il secondo Warriors della storia a vincere il Most Valuable Player Award, dopo Wilt Chamberlain nel 1959/60. SC30 ha disputato una stagione scintillante, mettendo a referto numeri pazzeschi: 23.8 PPG (sesto nella Lega), 7.7 APG (sesto nella Lega) conditi da più di 2 palle rubate a partita (quarto nella Lega). Ancora più incredibili solo le percentuali di Curry dal campo; ha tirato con il 44.3% da 3 (quarto in Nba) e con un irreale 91.4% ai liberi, primo assoluto in Nba. Il premio che quasi sicuramente gli verrà consegnato è la ciliegina sulla torta di un campionato fantastico e neanche la grandissima annata di James Harden, classificatosi secondo nella speciale classifica per Monte Poole, potrá togliere a Curry questa immensa soddisfazione. Il play degli Warriors succederá nell’albo d’oro a Kevin Durant; potrà essere questo riconoscimento una spinta in più per trascinare la sua squadra a vincere il titolo NBA?
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

