Lunedì, il consiglio comunale di San Antonio ha votato (con 6 voti contro 5) per respingere una proposta volta a indire un referendum sul contributo di 489 milioni di dollari che la città intende stanziare per la costruzione di un nuovo palazzetto per gli Spurs nel centro della città. Questa decisione comporta che il referendum non sarà incluso nella scheda elettorale delle elezioni del 3 novembre.
“La decisione odierna consente a San Antonio di proseguire lungo un percorso tracciato grazie ad anni di lavoro, dibattito pubblico, interventi da parte della città e della contea e al voto dello scorso anno” ha dichiarato in un comunicato l’amministratore delegato degli Spurs, R.C. Buford. “Ora possiamo concentrare tutta la nostra attenzione sulla realizzazione di quella visione condivisa e sull’opportunità di trasformazione che si profila per la nostra città”.
Lo scorso novembre, la contea di Bexar ha votato a favore dell’approvazione di 311 milioni di dollari provenienti dalle tasse sulle strutture ricettive della contea per il nuovo palazzetto della squadra, nell’ambito di quella che era nota come Proposta B. La proposta ha ricevuto il 52.1% dei voti e ha autorizzato l’aumento delle tasse sulle strutture ricettive della contea di Bexar. Ovvero, le tasse sull’occupazione alberghiera e quelle sul noleggio auto a breve termine. Il resto dei finanziamenti pubblici, pari a 489 milioni di dollari per l’arena prevista, proverrebbe dalla città di San Antonio.
La sindaca di San Antonio Gina Ortiz Jones, aveva sollecitato un voto a livello cittadino in una nota del 31 luglio riguardo alla quota di finanziamento a carico della città, nonostante il voto della contea dello scorso novembre. La città non era legalmente tenuta a ottenere l’approvazione degli elettori per il proprio contributo alla nuova arena, che sarebbe stato garantito tramite obbligazioni di reddito pagate attingendo a una varietà di fonti, tra cui l’affitto versato dagli Spurs, i contratti di locazione sui terreni circostanti di proprietà comunale e le entrate fiscali destinate a tale scopo.
Nella sua nota, la Jones ha sostenuto che le prospettive finanziarie della città (che prevedono un deficit di 158 milioni di dollari nel 2027) erano cambiate dopo il voto della contea di Bexar. Tuttavia, i 489 milioni previsti dalla proposta di obbligazioni per l’arena non potevano essere utilizzati per colmare le carenze nel bilancio di esercizio di San Antonio. Gli Spurs si sono impegnati a contribuire con almeno 500 milioni di dollari alla costruzione dell’arena, compresi eventuali costi aggiuntivi.
“Siamo grati alla comunità, ai leader del mondo imprenditoriale e civico, ai tifosi degli Spurs e ai residenti che hanno dedicato del tempo a informarsi sui fatti e a far sentire la propria voce” ha affermato Buford. “C’è ancora molto lavoro da fare e siamo pronti ad affrontarlo. Rimaniamo impegnati a collaborare con i partner della comunità per realizzare un palazzetto e un quartiere nel centro città, che rafforzino San Antonio per le generazioni a venire”.

