“Il calcio sta diventando come l’NBA”, la critica mossa da Kylian Mbappé, calciatore francese del Paris Saint-Germain, è molto indicativa. La stagione calcistica si sta infittendo sempre di più di competizioni e non è raro vedere le varie squadre di calcio giocare ogni tre giorni. Esattamente come in NBA. Ecco quindi che le preoccupazioni della stella francese, rilasciate a British GQ, toccano subito il mondo della pallacanestro, ben più abituato a questi ritmi.
L’asso francese spiega: “il calcio si sta avvicinando al modello dell’NBA, con stagioni di 70 partite. Personalmente, non sono contrario a giocare così tante partite. Non saremo in grado di essere sempre al massimo e di offrire al pubblico lo spettacolo che si aspetta. Nell’NBA i giocatori non giocano tutte le partite e le franchigie praticano il load management. Ma se dicessi: ‘Sono stanco, non giocherò sabato’, non andrebbe bene”.
Da cosa nasce questo parallelismo? Il campione del mondo 2018, la scorsa stagione ha disputato 63 partite in tutte le competizioni (esclusi i tempi supplementari come nella finale della Coppa del Mondo FIFA). La sola stagione regolare della NBA prevede 82 partite. Se tutte le serie playoffs disputate nella singola stagione arrivassero a gara 7, una squadra si troverebbe a giocare ben 110 partite. Che salgono a 112 se la squadra arriva alle Final Four dell’In-Season Tournament.
Quest’anno, dopo aver disputato le 34 partite previste dalla Ligue 1, aver partecipato alla UEFA Champions League, alla Supercoppa di Francia e alla Coupe de France, l’attaccante del PSG andrà a Euro 2024 in Germania, dove spera di guidare il suo paese verso la gloria continentale, indossando la fascia da capitano. Poi avrà forse due o tre settimane di riposo prima di iniziare la preparazione per la stagione 2024-25, dove le partite della UEFA Champions League aumenteranno.
Se Mbappé si dice preoccupato, l’NBA va contro il pensiero del francese, riservandosi il diritto di multare le squadre se i giocatori vengono tenuti a riposo durante le partite trasmesse dalla televisione nazionale. Inoltre, è stata introdotta una nuova regola che impone ai giocatori di raggiungere una soglia di 65 partite per essere eleggibili per i premi individuali ed essere introdotti nei quintetti All-NBA.


