Le ultime direttive emanate dalla Lega hanno fatto molto discutere tutti gli appassionati di NBA, ma ancora non si era sentita la voce più importante, cioè quella di Adam Silver. Il commissioner NBA in conferenza stampa ha parlato ai microfoni di molti giornalisti, tra cui Steve Aschburner di NBA.com.
“In sostanza è per i fan. Abbiamo portato avanti questa cosa troppo a lungo.” Adam Silver qua si riferisce al load management, cioè una strategia che prevede di far riposare le proprie star durante partite meno importanti della regular season affinché queste arrivino più riposate ai playoffs.
La NBA ha provato a disincentivare questa condotta più volte e in più modi, per esempio ponendo un minimo di 65 partite stagionali per potersi guadagnare i premi individuali o un posto nei quintetti All-NBA. Questo perché ovviamente senza le stelle in campo vengono venduti meno biglietti, vengono sottoscritti meno abbonamenti e in generale la forza attrattiva della NBA, che è una Lega che punta tutto sui grandi nomi, cala.
Da ieri sera, quando è stata approvata la nuova direttiva, la squadra che terrà a riposo nella stessa partita più di una star verrà multata. Invece per partite trasmesse in diretta nazionale basterà una sola star a riposo per far scattare la multa. Oltre a queste regole generali ci sono altri cavilli che comunque portano a multe progressive a partire da 100mila dollari (250mila dollari per la seconda infrazione e 1 milione di dollari dalla terza in poi).
Silver ha poi aggiunto: “Questo non vuol dire che stiamo regredendo o che i giocatori dovranno giocare da infortunati o che i giocatori non potranno mai riposare. Ma c’è una regola in questa Lega che dice che se sei sano giochi.”
Il commissario NBA ha toccato anche altri temi, tra cui l’In-Season Tournament e le situazioni di Harden e Lillard. Riguardo al torneo di metà stagione Silver ha affermato di aver preventivato che questa nuova iniziativa possa riscuotere poco successo inizialmente, ma pensa che pagherà nel lungo periodo. Invece ha affermato di non essere contento di come Harden, Lillard e le rispettive squadre abbiano gestito la situazione quest’estate: Silver è convinto che esporre il proprio malcontento e richiedere la trade pubblicamente non faccia bene alla NBA.

