La stagione NCAA è terminata nel modo più incredibile possibile, un buzzer beater di Kris Jenkins porta Villanova al titolo, lasciando l’amaro in bocca ai favoriti di North Carolina, che avevano pareggiato la partita a 4.7 secondi dalla fine.
La “Follia di Marzo” ha avuto il suo exploit definitivo nella notte di aprile, a Houston. Una partita bellissima, tesa e lottata, i due attacchi migliori del college basketball si sono affrontati senza risparmiarsi colpi. Si sta già parlando di migliore finale NCAA di tutti i tempi, sicuramente il finale di gara la rende tra le migliori.
Il torneo si apre come sempre con delle sorprese, al primo turno esce Michigan State, una delle favorite per il titolo. Si scopre una Syracuse in grande spolvero, che con la 10 del seed, arriva fino alle Final Four battendo Virginia. Altre favorite vengono eliminate prima delle previsioni, Xavier viene battuta dai vice-campioni dello scorso anno Wisconsin; Oregon vince contro Duke, ma viene sconfitta da Oklahoma con un Buddy Hield strepitoso; Kansas invece, perde nelle finali regionali contro Villanova. Le Final Four dunque, vedono Syracuse vs North Carolina e Villanova vs Oklahoma, la netta favorita a questo punto era UNC (University of Norh Carolina) con Oklahoma vista avvantaggiata nella sfida grazie all’esplosione della stella Hield, che con tiri ‘Curryiani’ si è proposto prepotentemente per le prima scelte del prossimo draft. Una cosa però si impara per forza, guardando la Madness, che nulla, ma proprio nulla, è scontato. Le due semifinali sono tutto meno che spettacolari, North Carolina vince 83 a 66 contro Syracuse, partita tenuta sempre sotto controllo. Villanova demolisce Oklahoma per 95 a 51, con percentuali dal campo, per i Wildcats, irreali.
Si arriva dunque alla finale, i bookmakers danno più probabilità di vittoria all’ex team di Michael Jordan, in tribuna per la partita; in equilibrio fino a pochi minuti dalla fine, quando le squadre si alternano alla guida, fino a che Ryan Arcidiacono e compagni volano anche sul +10. Carolina non molla e rientra in gara, fino alla tripla pazzesca, folle, senza senso, e chi più ne ha più ne metta, del senior Marcus Paige, che pochi secondi prima aveva segnato un altro canestro dopo aver preso un complicatissimo rimbalzo offensivo. L’overtime sembra scontato, ma ci sono 4.7 secondi per fare un’ultima azione offensiva, si parte dalla linea di fondo, la palla viene messa in mano del go to guy, il playmaker senior italo-americano, Ryan Arcidiacono, che con una freddezza da killer seriale, passa la palla a Jenkins che non sbaglia e fa piangere tra gli altri suo fratello, che gioca per UNC.
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Da segnalare per Carolina oltre la prestazionee di Paige, 21 punti, 5 rimbalzi e 6 assist, la grande partita di Brice Johnson 14 punti (6-10 dal campo) 8 rimbalzi, 1 assist e 1 stoppata in 31 minuti.
Per NOVA hanno impressionato: Phil Booth, 6-7 al tiro, 2-2 da 3, 6-6 ai liberi, per un totale di 20 punti in 25 minuti, Josh Hart autore di una difesa straordinaria, che è stata determinata nel tenere a basso punteggio uno dei migliori attacchi del college, segna anche 12 punti e cattura 8 rimbalzi. Arcidiacono, eletto Most Outstanding Player, delle Final Four, ha segnato 15 punti nella semifinale e 16 in finale con 6-9 dal campo e 2-3 dalla lunga distanza. Il playmaker che potrebbe raggiungere la nazionale italiana, difficilmente per il pre-olimpico per problemi di natura burocratica, dopo aver ricevuto il premio ha dichiarato: “Nell’ultimo possesso volevo essere aggressivo, volevo prendere il tiro, poi ho sentito Kris che mi chiamava la palla. Allora l’ho servito e lui ha tirato con fiducia.”
Le reazione degli spettatori alle ultime due triple: allo stadio, a casa, sul web, ovunque, sono state le più varie. Coach Jay Wright quasi non esulta alla vittoria, mentre su twitter i giocatori NBA sono impazziti

Reazioni di giocatori NBA alla finale NCAA

Queste sono solo alcune delle rezioni viste su twitter
I video di Michael Jordan, Charles Barkley, i tifosi di entrambe le squadre e molte altre, stanno facendo il giro del mondo, tra prese in giro e divertimenti vari.
Dopo 31 anni il trofeo torna in casa Villanova, che è riuscita a costruirsi quest’opportunità con dei giocatori all’ultimo o penultimo anno al college, situazione simile per North Carolina, che dall’anno prossimo subirà anche sanzioni pesanti per pagamenti sotto banco. Era l’ultima chance per entrambe, come per Buddy Hield e Michael Gbinije anche loro senior, questa March Madness ci lascia tantissime emozioni e molti spunti di discussione.
VILLANOVA 77 – NORTH CAROLINA 74, all’anno prossimo cara NCAA.



