Dopo che nella giornata di mercoledì la NBA ha presentato la sua proposta di riforma anti-tanking della draft lottery, il co-proprietario dei Mavs Mark Cuban ha espresso la sua opinione a riguardo con un post su X. Il progetto proposto dalla lega, che dovrà ora essere accettato dai proprietari, in sintesi mira ad allargare a 16 squadre la lottery, penalizzando le ultime classificate. In questo modo dunque si spera di disincentivare il tanking, costringendo le squadre ad impegnarsi un minino per non finire ultime.
Qualora la proposta dovesse andare in porto, sottolinea Cuban, il valore delle prime scelte che entrano in lottery salirebbe parecchio. La riforma infatti porterebbe le squadre con 3 palline nell’urna ad avere circa il 5.4% di possibilità di pescare la prima scelta assoluta. La prima conseguenza quindi individuata dal co-proprietario di Dallas sarebbe un incremento delle trade legate alle scelte. Addirittura, Mark ipotizza come alcune franchigie potrebbero cedere il loro core giovane per accumulare prime scelte in un Draft talentuoso.
“Immaginate di avere un buon core di giovani, ma non abbastanza forte da vincere un anello. E credete che il miglior giocatore di sempre arriverà nel prossimo draft: potreste letteralmente scambiare le vostre future scelte al primo giro, insieme ai vostri giovani giocatori di talento e di valore, per ottenere 5 scelte al primo giro che vi darebbero, con un po’ di fortuna, il 40,5% di possibilità di vincere la lottery.”
Sempre Cuban ha poi definito “intelligente” la scelta di penalizzare le ultime 3 classificate. In questo modo quindi, si potrebbe assistere a squadre che a marzo giocano ancora forte, per evitare i bassifondi della propria conference. Naturalmente sarà prima da capire se la riforma passerà o meno. Se poi dovesse passare, il sistema entrerà in vigore a partire dal 2027.
