Nella scorsa estate, l’arrivo di Jaiteh in casa Virtus Bologna è passato, forse, un po’ in sordina. Non godeva infatti della reputazione degna di uno dei migliori lunghi in Europa, ma in campo sta sorprendendo tutti. In un roster pieno di talenti puri e giocatori di altissima classe ed eleganza, l’impatto di Jaiteh sull’ambiente Virtus è assolutamente sorprendente, visto che si sta affermando come un centro veramente difficile da contrastare. Andiamo a vedere insieme chi è Mohuammadou Jaiteh e come si è preso la Virtus.
L’arrivo di Jaiteh alla Virtus Bologna
Siamo a luglio dello scorso anno ed in casa Virtus Bologna arriva la notizia della squalifica per doping del lungo campione d’Italia Vince Hunter. La notizia scuote l’ambiente e dopo qualche momento di riflessione arriva la decisione della società; sarà rescissione del contratto. Le Vu Nere si riparano a questo punto con l’arrivo di un lungo francese con, all’attivo, già un’esperienza nel campionato italiano: si tratta di Mouhammadou Jaiteh. Arrivato per essere il sostituto di Udoh, senza particolari aspettative, si ritrova subito a giocare tanti minuti nelle partite di Supercoppa, causa la lesione del tendine rotuleo dello stesso centro nigeriano. Da qui partirà la sua ascesa verso una stagione da protagonista sotto il tabellone.

La parola al campo
Dopo una stagione passata in Turchia con medie di 16.7 punti, 10.3 rimbalzi e 2.2 assist col 64% al tiro il gigante francese si appresta a vivere la sua seconda stagione italiana ma, questa volta, con una maglia molto più pesante. Conosciuto per essere una minaccia costante su pick&roll ed un eccellente rimbalzista offensivo l’ex Gaziantep si proietta così verso la sua prima stagione in maglia Virtus.
La prima grande prova la mette in scena nella finale di Supercoppa vinta contro l’Olimpia Milano, mettendo a referto 18 punti, 9 rimbalzi e 3 assist con un efficientissimo 75% dal campo. Da quel momento inizierà una stagione in continuo crescendo diventando un punto di riferimento per i compagni sotto il tabellone ed uno dei centri più dominanti della nostra LBA ed Eurocup. A sostegno di questa affermazione arrivano i numeri che mostrano l’impatto avuto da Jaiteh. Il centro virtussino è infatti secondo per rimbalzi offensivi di media (2.7), tira con la seconda miglior percentuale da due punti (65%) ed hail miglior plus-minus della lega (9.7). Un miglioramento costante quello del pivot in maglia 14, che trova grandi prestazioni non solo nei palazzetti italiani ma anche in Eurocup dove nella sfida del Taliercio del 9 marzo contro la Reyer e nel quarto di finale contro Ulm sfoggia due prestazione da incorniciare.
| punti | rimbalzi | tiri liberi | assist | valutazione | |
| vs Reyer | 24 | 12 | 6/12 | 2 | 41 |
| vs Ulm | 27 | 11 | 3/4 | 1 | 38 |
Importante soprattutto la prestazione contro i tedeschi per l’importanza della partita e per la capacità del centro virtussino di sopperire alle povere percentuali da oltre l’arco, diventando così la soluzione da cercare con continuità dentro l’area.
Tecnica e presenza in campo
Sono ormai sotto gli occhi di tutti gli enormi miglioramenti che Mam Jaiteh è riuscito ad ottenere in questa sua prima stagione in maglia Virtus e che l’hanno portato ad essere un giocatore da tenere d’occhio. Ciò che sembra aver fatto fare il salto di qualità al lungo transalpino sono le letture in campo nelle varie situazioni di gioco, una maggiore qualità nei passaggi ed un grande miglioramento nelle sue conclusioni nei pressi del ferro. Ad inizio carriera era un giocatore accostato spesso al mondo NBA, lega in cui però, per un motivo o per un altro, non ha mai avuto un’opportunità di esprimere il suo talento, costruendosi così una carriera in Europa. Andando avanti con gli anni è riuscito a migliorare molto sotto tutti gli aspetti ma con il progredire di questa stagione sembra aver trovato una forma che non ha mai avuto nel corso della sua carriera, riuscendo a diventare uno dei perni di una delle squadre con maggior talento d’Europa.
Anche nella metà campo difensiva Jaiteh è assolutamente un fattore: tirare contro di lui nei pressi del pitturato è praticamente impossibile, vista la sua enorme presenza interna. La Virtus cerca sempre di coprirlo al meglio difensivamente per fargli evitare di dover difendere lontano da canestro, ma avere un giocatore in grado di garantire una protezione del ferro del genere è assolutamente una manna dal cielo per la squadra bolognese.
Virtus Bologna, Jaiteh ha ancora margini di miglioramento?
Sicuramente i margini di miglioramento sono ancora molti ma, partendo da questa base, sembra difficile immaginare un giocatore più dominante, soprattutto nella metà campo offensiva. La rapidità dei piedi rimane sicuramente un punto dolente, ma con un corpo massiccio come il suo (2.11 metri per 113 kg) è un’aspetto abbastanza normale, che con il lavoro può diventare però sempre migliore. In conclusione si può affermare che siamo davanti ad un giocatore che ha aiutato e continuerà ad aiutare la Virtus nel finale di stagione, dimostrando di essere sempre di più dentro al sistema di gioco di coach Scariolo, cercando di confermarsi tra i migliori centri in Italia ed in Europa anche nella prossima stagione.





