Il torneo NCAA non andrà oltre le 68 squadre. Almeno per ora.
Secondo quanto riportato da Ross Dellenger di Yahoo Sports, a fine luglio era improbabile che il torneo venisse ampliato in vista della prossima stagione, soprattutto dopo che il presidente della NCAA Charlie Baker aveva reso pubbliche le difficoltà e i problemi legati a tale espansione. Tra tutte, la logistica.
“Il torneo deve iniziare dopo la fine dei campionati di conference” ha detto. “E, al momento, la domenica della selezione si svolge due ore dopo la fine dell’ultima partita del torneo. E dovrebbe finire il martedì prima del Masters. Non c’è molto spazio. Per qualsiasi espansione, dovremo capire come inserirla nel contesto e come farla funzionare dal punto di vista logistico”.
Lunedì, la NCAA ha votato contro l’espansione per la stagione 2025-26, ma continuerà a discuterne in futuro.
In passato, Baker si è espresso a favore dell’espansione del torneo, per garantirne l’accesso a un maggior numero di partecipanti meritevoli.
“Ogni anno ci sono ottime squadre che non arrivano al torneo per una serie di motivi” ha dichiarato. “Uno è che abbiamo 32 qualificazioni automatiche per i campionati di conference. Mi piace e penso che sia fantastico, non vorrei mai che cambiasse. Ma questo significa che rimangono solo 36 posti per tutti gli altri. Non credo all’idea che alcune delle squadre attualmente escluse non siano buone. Penso che lo siano. E penso che sia sbagliato non dargli neanche una possibilità”.
Da più di un anno, i rettori dei college stanno valutando la possibilità di aggiungere squadre, una mossa che probabilmente richiederà l’aggiunta di un’altra sede delle First Four.
Riguardo ciò, il vicepresidente senior della NCAA per la pallacanestro Dan Gavitt, ha annunciato che i vari comitati della NCAA continueranno a discutere dell’espansione e tenteranno di risolvere le difficoltà per i futuri tornei oltre la prossima stagione.

