Oklahoma city
https://www.youtube.com/watch?v=FZS77xpcd5c
Oklahoma City @ Miami 112-95: KD fa un punto in meno ma vince nettamente la sfida con LBJ
Scritto da Marco Tarantino
Incontro di lusso, stanotte, in NBA: gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant si sono presentati sul parquet dell’AmericanAirlines Arena per sfidare i campioni in carica, i Miami Heat di King James. Inizio disastroso per i Thunder: a metà del primo quarto, OKC si trova sotto di 18 punti, 4-22 per Miami. Allora coach Brooks decide di dare una scossa sfruttando la panchina: entrano Lamb per Perkins e Fisher per Jackson, e la partita d’un tratto cambia. Una tripla di Derek Fisher apre la strada per un break da 12-0 per i Thunder, che si riportano sotto, sul 16 a 22. James riprende in mano la gara piazzando 6 punti in 50 secondi, ma la strada per Oklahoma City è tracciata, e nel secondo periodo Miami viene raggiunta e superata, grazie alle 3 triple di Lamb e al bel gioco di squadra dei Thunder. Si va all’intervallo lungo sul 55-50 per OKC, Miami si poggia tutta sa LeBron, ma così non basta, e nel terzo quarto gli Heat lasciano i Thunder liberi di fare il capolavoro: Jackson , Sefolosha, Jones, tre triple per portare i Thunder in doppia cifra di vantaggio, mantenuto fino alla fine del terzo quarto e poi portato addirittura al +16 (91-75), Oklahoma City ha la gara in mano, il parziale del periodo di ferma sul 21-20 e Oklahoma City si aggiudica il big match della notte. Per i Thunder si tratta di una vittoria matura, solida, di squadra: KD supera come al solito quota 30, ma i 39 punti della panchina sono la vera arma segreta dei Thunder, e Serge Ibaka, sempre in crescita, che mette dentro 22 punti. Per i padroni di casa, invece, c’è solo LeBron, e questa volta non basta. Bosh e Wade non si dimostrano all’altezza, dalla panchina arrivano solo 21 punti, e Miami perde così per la 13esima volta in questa season. Da notare anche i numeri di palle recuperate e palle perse delle due franchigie: 13 recuperate e 12 perse per i Thunder, 4 recuperate e 20 perse per gli Heat.
Numeri
Oklahoma City: Durant (33 pts, 8/14 da due, 4/9 da fuori, 5 ast), Ibaka (22 pts, 8 reb), Lamb (18 pts, 3/4 da due, 4/6 da tre), Fisher (15 pts, 5/5 da tre).
Miami: James (34 pts, 11/15 da due, 1/5 da tre), Bosh (18 pts, 9 reb, 6/10 da due), Wade (15, 7/11 da due).
Video-NBA: c’è un alieno ad OKC, lo chiamano KD35 e fa paura (46 punti contro Portland!)
Scritto da Marco Tarantino
Un supereroe, un alieno, un extraterrestre: KD schianta Portland con tutta la sua potenza, mettendo a referto 46 punti (6/7 da tre), quarta volta sopra quota 40 punti nelle sole 3 prime settimane di gennaio. L’ala piccola di Washington continua nella sua corsa verso l’MVP: la sua media rimane sopra quota 37, in questo mese, e sale stabilmente sopra i 30 nel conteggio stagionale. La squadra risponde, pur senza West, e supporta bene il suo lavoro. Anche la difesa tiene meglio, nonostante qualche imprecisione. Sta di fatto che una delle due dirette avversarie dell’ovest è stata annientata: finalmente, al terzo incontro di season, Portland è battuta, 105-97, e l’attuale regina, San Antonio, aspetta i Thunder stasera all’AT&T Center, in una trasferta scottante per Oklahoma City e forse vera cartina di tornasole per le speranze e le ambizioni di KD e di tutta la franchigia.
I Knicks per la sesta vittoria di fila, Thunder e Pacers nottata abbordabile?
Scritto da Marco Tarantino
Quattro i match in programma nella notte Nba, un italiano in campo, il mago Bargnani con i suoi Knicks, che ritornano in campo dopo la vittoria sofferta contro i Suns. Dopo 10 punti e una buona presenza a rimbalzo, l’avversari di Bargnani e company sono i Charlotte Bobcats. In questo momento, è una sconfitta di troppo ai Bobcats a condannarli fuori dai play-off, ma grazie al basso livello nella eastern conference, per la prima volta nella loro storia, i Bobcats si giocano la post-season, per la felicità di Michael Jordan.
Rimanendo a Est, Indiana ospita i Kings, in piccola crescita, grazie anche a Rudy Gay. Indiana sta segnando dei numeri incredibili, solo 7 le sconfitte in stagione, di cui una sola in casa. Paul George sta esprimendo numeri da All star, quasi 22 punti di media a partita, ma non c’è nessuna vera stella da Mvp che trascina i Pacers, cinque giocatori sopra i 10 punti di media a partita e due Granger, infastidito dai numerosi infortuni e Scola sotto la media ma giocatori di alto spessore.

Volando ad ovest, Oklahoma, sempre senza Westbrook, ma con un Reggie Jackson in più, è ospite dei Grizzlies, a cui non bastano Randolph e Gasol per entrare in lotta per la zona play-off. L’ultimo incontro della serata, vede protagonisti i Lakers allo Staples center, contro i Cavs di Luol Deng. Dopo la sconfitta nel derby stracittadino, i Lakers sono chiamati ad una riscossa con o senza Bryant.
Luca Fedi
Milwaukee Bucks @ Oklahoma City Thunder 85-101: KD stavolta può sorridere
Scritto da Marco Tarantino
Durant, dopo due sconfitte consecutive contro Utah e Denver, riesce a portare Oklahoma City (28-9) alla vittoria contro Milwaukee (7-29), chiedendo un cambio di passo ai suoi: Ibaka da fondo a tutte le scorte, mette in scena una delle migliori prestazioni di stagione, raccogliendo 17 rimbalzi, 11 dei quali difensivi, e impegnandosi in 3 stoppate; Lamb e Fisher rispondono alla grande dalla panchina, mettendo dentro 5 utilissime triple, che tengono botta contro il tentativo di rimonta Bucks del secondo tempo; KD non sorprende più, ormai, e mette dentro la sua trentina di punti (33 per la precisione), come fa da tre gare di seguito e come ha fatto per 20 gare su 37, quest’anno. Reggie Jackson purtroppo fa rimpiangere parecchio RW, più delle ultime gare, ma le buone risposte della panchina mettono una toppa alla sua gara.
Il risultato è una partita combattuta per tre quarti, con OKC che tiene bene in difesa ma non trova molta precisione al tiro. I Bucks tengono bene, grazie alla panchina e a 12 su 31 triple messe a segno, fino a 4:50 dal termine del termine del terzo quarto: a questo punto, dal 54 pari, i Thunder piazzano un breack da 23-6 chiudendo il parziale del terzo periodo sul 62-77. Milwaukee tenta di rispondere, fino al 78-85, quando la seconda tripla di Derek Fisher chiude gli spazi e le speranze Bucks. Termina 85-101. Buona prova di Antetokounmpo, che dimostra ancora una volta di essere in crescita con una doppia doppia. Ma i Bucks rimangono fermi a sole 7 vittorie, su 36 gare.
Oklahoma City: Durant (33 pts, 6/13 da due, 10 reb, 7 ast), Ibaka (17 pts, 17 reb), Lamb (17 pts, 3/5 da tre), Sefolosha (14 pts, 6 reb), Fisher (10 pts, 5 ast).
Milwaukee: Ridnour (16 pts, 4/5 da tre, 5 ast), Mayo (16 pts, 4/8 da tre), Antetokounmpo (13 pts, 11 reb, 5 ast), Knight (13 pts).
http://http://www.youtube.com/watch?v=6CH7ZuV_sMc
La point guard di riserva di Oklahoma City, promossa dopo l’infortunio di West, schiaccia sull’ala dei Nuggets.
NBA results: cadono Heat e Thunder, Bargnani da 19 punti sui campioni, Foye con 24 si sbarazza di KD
Scritto da Marco Tarantino
Nella Notte NBA vittorie casalinghe e abbastanza clamorose dei New York Knicks sui Miami Heat per 102-92 e dei Denver Nuggets sugli Oklahoma City Thunder per 101-88, che lasciano Lebron e KD a secco.
Per i Knicks terza vittoria consecutiva che rilancia le loro ambizioni ad Est: salgono in Eastern Conference ormai certi di raggiungere i PO visto che gli avversari come Bulls, Cavaliers, Celtics, hanno un roster non all’altezza.
Per Denver il discorso è diverso ma i Nuggets cominciano a carburare ed in attesa di Danilo Gallinari puntano all’ottavo posto.
PO possibili per le due franchigie? La season è ancora lunga e le possibilità ci sono tutte!
Al Target Center di Minneapolis i Minnesota Timberwolves affrontano gli Oklahoma City Thunder, in una partita che, vista la presenza di Durant e Love, si preannuncia spettacolare. Nel primo quarto la partita sembra essere equilibra ed il tentativo di allungo dei padroni di casa è ben contenuto da OKC, che chiude comunque in svantaggio, 26-30, il primo quarto. Il secondo periodo continua sulla falsa riga del primo ed i Timberwolves riescono ad andare all’intevallo lungo sul punteggio di 49-55. Al rientro sul parquet i Thunder non sembrano aver cambiato marcia e, nonostante il passivo, concedono un altro piccolo allungo ai padroni di casa, che possono così avere un vantaggio di 10 punti (77-87) all’inizio dell’ultimo quarto. Nel quarto periodo gli ospiti si svegliato ed in men che non si dica riescono a rientrare in scia agli avversari grazie, soprattutto, alla serata magica di Kevin Durant, che, dopo aver segnato il 113-11 a 4 secondi dalla fine, si prende anche il fallo e va in lunetta, e segna, a un secondo dal termine. OCK batte Minnesota 115-111 in una partita bellissima ed emozionante.
Per i Thunder l’uomo migliore, e non poteva essere altrimenti, è Kevin Durant, autore di 48(quarantotto) punti conditi con 7 assist, 7 rimbalzi, 2 palle rubate ed una stoppata. Buona anche la prestazione di Fisher, 13 punti dalla panchina, e Ibaka, 12 punti, 3 rimbalzi, 2 palle rubate ed una stoppata.

Per i Timberwolves ottime prove di Nikola Pekovic, 31 punti e 11 rimbalzi, e Kevin Love, 30 punti e 14 rimbalzi.
Video-NBA: Joe Johnson regala la vittoria allo scadere ai Nets in casa di KD!
Scritto da Marco Tarantino
http://www.youtube.com/watch?v=hh6XI0MEkpc
Ecco il canestro decisivo per il ritorno alla vittoria dei Nets, che dopo aver battuto Miami nella seconda gara di regular season fanno una nuova vittima illustre: i Thunder in testa alla Western Conference.
Ecco la prova dei forza che i tifosi Thunder aspettavano: Kevin Durant torna ai suoi livelli, fa 33 punti e 13 rimbalzi, con una media di 8/12 da due e 3/5 da tre; Reggie Jackson cresce, mette a verbale 8 assist e 16 punti, fa girare la squadra; Jeremy Lamb si fa trovare ancora una volta pronto, il suo apporto è fondamentale, fa 22 punti in 26 minuti (5/6 da due, 3/4 da tre), con 5 rimbalzi, 5 assist; Sefolosha, Ibaka e Perkins danno la solita sicurezza. Insomma, contro i Rockets i Thunder convincono sia in attacco che in difesa, arginando alla grande sia Harden che Howard, lasciando Houston sotto quota 90 per la terza volta da inizio season (le altre due volte erano state le sconfitte contro Suns e Pacers). I Rockets sembrano alienati, il quintetto base resta tutto sotto i 10 punti tranne Parsons, che ne mette 15. Dalla panchina danno una mano Brooks (17 punti, 3/7 da tre) e Casspi (15 punti, 5/7 da due, 6 rimbalzi), ma non basta: OKC parte subito alla grande, chiude il primo quarto concedendo solo 14 punti ai Rockets, e tiene duro nel secondo periodo, bloccando il tentativo di risalita di H&H e compagni. Nel secondo tempo è tutto facile per i Thunder, che tengono i Rockets sempre sotto di circa venti punti, grazie a Durant nel terzo quarto e un super Lamb da 13 punti in 2 minuti e 47 secondi nel quarto. 25esima vittoria su 30 gare per i Thunder (miglior record di entrambe le conference), 20esima nelle ultime 22 partite. Coach Brooks può essere fiero dei suoi. Per Houston, quinti in Western Conference (21-12), si interrompe la mini striscia positiva di tre vittorie cominciata contro gli Spurs.
Numeri
Houston: Brooks (17 pts, 3/7 da tre), Casspi (15 pts, 6 reb), Parsons (15 pts).
Oklahoma City: Durant (33 pts, 8/12 da due, 3/5 da tre, 13 reb), Lamb (22 pts, 3/4 da tre, 5 reb, 5 ast), Jackson (16 pts, 8 ast), Sefolosha (13 pts, 4/4 da due).
Durant trascina OKC alla vittoria su Charlotte (89-85), Detroit si ferma sul parquet di Orlando (92-109), Nets convincenti contro i Bucks (93-104)
Scritto da Marco Tarantino
Thunder-Bobcats 89-85
Senza Westbrook Oklahoma City fa fatica a girare, il primo quarto si mantiene in sostanziale parità, con un Durant impreciso che nel secondo quarto però si riprende, mette dentro 12 punti (46-38). Dopo l’intervallo, Charlotte si riporta sotto, arriva al 52-51 alla tripla di Kemba Walker a metà terzo quarto, e poi agguanta il pareggio all’inizio dell’ultimo quarto (62-62) grazie a Ben Gordon. I Thunder si riportano in vantaggio, ma al massimo di 5 o 7 punti, con Charlotte che tiene duro fino a 14 secondi dal termine: 86-85. La difesa di Oklahoma City tiene bene, un paio di rimbazi catturati, un paio di falli di Henderson, Jackson e Sefolosha trasformano 3 liberi e il risultato si assesta sull’89-85. Per Durant in totale di 34 punti, 12 rimbalzi e 6 assist, 12 punti a testa per Ibaka e Sefolosha, 10 punti per Jackson e Lamb. Tra i Bobcats, 18 punti e 7 assist per Walker, 16 punti e 11 rimbalzi per Jefferson, 14 punti per Henderson e 13 per McRoberts.
Pistons-Magic 92-109
Sconfitti i Pistons ad Orlando, lo Smith da 25 punti contro i Cavaliers non c’è più, fa solo 5 punti, e allora Mo Cheeks si affida alla panchina, trovando 50 punti in totale, 18 punti in 20 minuti da un grande Bynum (7/10 da due) ma solo 2 punti da Gigi Datome, che finalmente viene utilizzato per 21 minuti, senza un grosso impatto offensivo ma con un buon apporto al gioco di squadra. Orlando invece si affida al solito Afflalo, che non tradisce e fa top score con 23 punti e 7/9 al tiro. Lo aiutano Vucevic (20 punti e 11 rimbalzi), Harris (16 punti e 10 rimbalzi) e Oladipo (16 punti e 11 assist). Detroit resta in partita solo il primo tempo, seppur già sotto di 7 punti (48-55), ma al rientro dall’intervallo lungo i Magic danno l’affondo decisivo con un parziale di 18-30 e nell’ultimo quarto non devono far altro che gestire il risultato. Completano il quadro per Detroit i 21 punti e 8 assist di Jennings e la doppia doppia di Drummond (10 punti, 11 rimbalzi).
Bucks-Nets 93-104
Dopo 4 sconfitte di fila, i Nets vincono contro i Bucks, a picco con un record di 6 vittorie e ben 23 sconfitte. Basta poco al team di Jason Kidd per battere Milwaukee: un buon Livingston e un eccelso Jeson Terry da tre, che mette a segno 4 triple su 5 in 19 minuti. Teletovic poi aggiunge 19 punti, Pierce 13 e Garnett 10. I Bucks possono consolarsi con la prima double double in carriera per Giannis Antetokounmpo, che fa 16 punti e 10 rimbalzi con un buon 4/7 da due. 15 punti e 8 rimbalzi per Middleton, 13 punti e 3/7 da tre per O.J. Mayo dalla panchina, 11 punti per Knight e 10 punti Sanders.









