Ecco la prova dei forza che i tifosi Thunder aspettavano: Kevin Durant torna ai suoi livelli, fa 33 punti e 13 rimbalzi, con una media di 8/12 da due e 3/5 da tre; Reggie Jackson cresce, mette a verbale 8 assist e 16 punti, fa girare la squadra; Jeremy Lamb si fa trovare ancora una volta pronto, il suo apporto è fondamentale, fa 22 punti in 26 minuti (5/6 da due, 3/4 da tre), con 5 rimbalzi, 5 assist; Sefolosha, Ibaka e Perkins danno la solita sicurezza. Insomma, contro i Rockets i Thunder convincono sia in attacco che in difesa, arginando alla grande sia Harden che Howard, lasciando Houston sotto quota 90 per la terza volta da inizio season (le altre due volte erano state le sconfitte contro Suns e Pacers). I Rockets sembrano alienati, il quintetto base resta tutto sotto i 10 punti tranne Parsons, che ne mette 15. Dalla panchina danno una mano Brooks (17 punti, 3/7 da tre) e Casspi (15 punti, 5/7 da due, 6 rimbalzi), ma non basta: OKC parte subito alla grande, chiude il primo quarto concedendo solo 14 punti ai Rockets, e tiene duro nel secondo periodo, bloccando il tentativo di risalita di H&H e compagni. Nel secondo tempo è tutto facile per i Thunder, che tengono i Rockets sempre sotto di circa venti punti, grazie a Durant nel terzo quarto e un super Lamb da 13 punti in 2 minuti e 47 secondi nel quarto. 25esima vittoria su 30 gare per i Thunder (miglior record di entrambe le conference), 20esima nelle ultime 22 partite. Coach Brooks può essere fiero dei suoi. Per Houston, quinti in Western Conference (21-12), si interrompe la mini striscia positiva di tre vittorie cominciata contro gli Spurs.
Numeri
Houston: Brooks (17 pts, 3/7 da tre), Casspi (15 pts, 6 reb), Parsons (15 pts).
Oklahoma City: Durant (33 pts, 8/12 da due, 3/5 da tre, 13 reb), Lamb (22 pts, 3/4 da tre, 5 reb, 5 ast), Jackson (16 pts, 8 ast), Sefolosha (13 pts, 4/4 da due).


