Thabo Sefolosha è stato prosciolto dall’ accusa di ostruzione all’ amministrazione governativa e turbamento dell’ ordine pubblico.
Adesso lo svizzero potrà querelare la polizia di New York che, in quel semitragico 8 aprile, gli procurò la frattura al perone della gamba destra a causa della quale è stato costretto ad un recupero interminabile.
Riguardo a questa vicenda si è espressa ad ‘ESPN‘ Michele Roberts, direttrice esecutiva della National Basket Players Association:
“Non abbiamo potuto fare niente nel periodo di pendenza penale, ma adesso che c’è la possibilità di un contenzioso civile intentato dal giocatore, faremo di tutto per schierarci dalla sua parte e appoggiarlo nella causa. Il trattamento che gli hanno riservato è stato terribile.”
Subito dopo l’ incidente, la direttrice e il sindacato hanno intrapreso un’ indagine indipendente per analizzare le modalità di arresto da parte della polizia di Sefolosha e delll’ ex compagno di squadra Pero Antic, trovati ad indugiare nel luogo del misfatto, dove Chris Copeland era stato pugnalato.
Lo stesso Thabo ha dichiarato di aver subito un calcio sulla gamba destra dal poliziotto che lo stava arrestando, procurandogli la frattura del perone. Inoltre l’ avvocato del giocatore, ha sostenuto che l’ ala degli Hawks sia stata vittima anche di discriminazioni razziali da parte degli agenti. Ma su questo non ci sono dichiarazioni probanti.
Roberts è convinta che adesso il giocatore passerà all’ attacco e farà di tutto per aiutarlo in questa battaglia legale:
” La buona notizia è che ha voglia di fare di più . E noi faremo quanto lui ci permetterà. “
Per NbaPassion,
Giacomo Mugnai




