Home NBA PlayoffsNBA Playoffs Grades e Analysis, Hawks: Millsap protagonista, bene al solito Teague, chi delude è Pero Antic

NBA Playoffs Grades e Analysis, Hawks: Millsap protagonista, bene al solito Teague, chi delude è Pero Antic

di Marco Tarantino

Alla Philips Arena di Atlanta, Georgia, gli Hawks gettano al vento la possibilità di andare a giocare in Indiana alla caccia di una sola vittoria. La buona serata dei Pacers, unita anche ad un pizzico di sfortuna, ha impedito ai padroni di casa di mettere in cassaforte un’altra vittoria.NBA: Playoffs-Atlanta Hawks at Indiana Pacers

Ecco come si sono comportati gli Hawks:

Paul Millsap:
Il migliore dei suoi. I playoff lo stanno esaltando in maniera particolare. Segna 29 punti, tenendo la sua squadra in carreggiata fino all’ultimo secondo. Chiude la sua gara con 29 punti, 7 rimbalzi, 2 assist, una palla rubata e 3 stoppate, andando a segnare con il 55.55% dal campo (50% da tre punti) e un ottimo 6 su 6 dalla lunetta. L’uomo in più degli Hawks nelle prossime gare può, e deve, essere lui. Voto 7.

DeMarre Carroll:
Gioca 40 minuti senza mai essere una minaccia per la difesa degli ospiti. Mette a segno solo 3 punti, ma la sensazione è che il suo compito sia principalmente di difendere. Chiude con 3 punti (1 su 6 dal campo), 7 rimbalzi, 4 assist e una palla rubata. Non una prestazione de tutto negativa, ma si capisce che fatica anche in fase difensiva, visto che è costretto a fare 5 falli. Voto 5,5.

Pero Antic:
Chi si è visto soltanto gli highlights probabilmente si starà chiedendo perché non abbia giocato. Ma lui c’era. Il centro degli Hawks non è molto utile alla causa in nessuno dei due lati del campo. Conclude la sua prestazione con 2 punti, 2 rimbalzi, 2 assist, 1 palla rubata, 1 stoppata, 2 palle perse e 4 falli. Tira con il 16.7% dal campo e sbaglia la tripla che avrebbe mandato la partita all’overtime. Prestazione da dimenticare; e alla svelta. Voto 5.

Jeff Teague:
Ancora una buona prova da parte sua. Piano piano sta diventando una certezza anche per la post season. Non esaltante la sua percentuale al tiro, segna con soltanto in 33% dal campo, ma quando un giocatore chiude la sua partita con 7 assist c’è poco da dire. Fa registrare 14 punti, 6 rimbalzi e 7 assist e risulta uno dei migliori dei suoi. Voto 6,5.

Kyle Korver: Due domande credo che si stia facendo un tifoso medio degli Hawks: la prima è: “Perché l’ultimo tiro è stato lasciato a Antic?” e la seconda è: “Perché non l’hanno data a Korver?”. Probabilmente il tempo di far arrivare il pallone a Korver non ci sarebbe stato, e Antic è comunque un buon tiratore (anche se stasera non era proprio in serata). Buona comunque la prova della guardia di Atlanta, che tiene vive le speranze dei suoi, andandosi a prendere un fallo su tiro da 3 punti, e segnandoli tutti e 3, ad un minuto e mezzo (circa) dalla sirena. Chiude la partita sfiorando la doppia doppia con 15 punti, 9 rimbalzi e una palla rubata. Tira con il  44% dal campo e mette a segno tutti e 4 i tiri liberi a sua disposizione. Voto 6

Panchina: non aiuta moltissimo la squadra di Budenholzer. Buone comunque le prove di Scott, autore di 12 punti (4 su 15 dal campo), Mack autore di 7 punti (3 su 6 dal campo, 1-2 dalla lunetta) e Williams, che fa registrare 6 punti (2 su 7 dal campo, 2 su 2 dalla lunetta) 3 rimbalzi, 1 assist e ben 4 palle rubate. Troppo brevi per essere giudicate, invece, le prove di Elton Brand (1 rimbalzi e 1 assist), sul parquet soltanto 8 minuti (circa), e Cartier Martin, in campo negli ultimi 27 secondi del primo quarto, in cui sbaglia il tiro a sua disposizione. Voto alla panchina: 6.

Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)

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