Iguodala e Stephen Curry trascinano i Warriors alla terza vittoria su quattro in regular-season: contro i Sixers arriva la prima vittoria fuori casa per i Golden State, contro i Philadelphia 76ers che pagano l’inesperienza di Carter-William, che butta via la prima metà di gara, per poi riprendersi negli ultimi due quarti.
Per gli uomini di Mark Jackson il migliore è stato senza ombra di dubbio Igoudala: l’ex ala piccola di Denver realizza 11/18 dal campo, 7/11 da tre punti e 3/4 dalla lunetta del tiro libero per un totale di 32 punti, cui si aggiungono 3 assist e 3 rimbalzi(2 in difesa ed 1 in attacco). Per completare l’ottima giornata di Golden State, ci pensa Curry che da il suo contributo solito con 18 punti e 12 assist oltre ai 10 rimbalzi, dimostrando di essere un giocatore che troverebbe spazio in ogni roster nba.
Per Philadelphia arriva invece la prima sconfitta, che li mantiene però ancora saldamente in testa all’Atlantic Diviosion, dove i Raptors sono a quota 2 vittorie e potrebbero raggiungerli questa notte contro Miami, oltre ai Nets, ad 1 vittoria (contro Miami proprio) e Knicks a 1 vittoria e 2 sconfitte, mentre i Celtics sono ultimi a 0 vittorie su 4 gare. I 76ers non possono quindi lamentarsi dell’avvio di stagione, ma nonostante questo ieri non sono mai stati in gara contro i Warriors: Turner ha chiuso a 18 punti, Carter-Williams idem, Wroten 14 solo loro tre sono andati in doppia cifra, segno di una partita non ottimale degli uomini di Brett Brown.
Per Golden State la prossima sfida è mercoledì notte nella tana dei Timberwolves, col dente avvelenato per l’ultima sconfitta: sarà molto dura confermarsi ancora per i Warriors; i Sixers ospiteranno invece i Washington Wizards nella stessa notte a Philadelphia.
Philadelphia
David Lee prova a vincere la gara contro i Sixers. Non si accendono solo le luci di Cleveland nella notte Nba: a Philadelphia i Sixers se la vedono contro i Golden State del fenomeno assoluto Curry a quota 6 punti e 5 assist per i compagni, oltre che di Iguodala (11 punti) e Lee (8)
Nei 76ers tutte le luci sono puntate su Carter-Williams: il giovane rookie vuole confermare quanto di buono fatto vedere nelle prime uscite alla prima stagione Nba, che chiude il primo quarto a 4 punti e 2 assist.
Bulls-76ers 104-107: a Philadelphia la terza vittoria e primato in Division
I Chicago Bulls gettano al vento una buona vittoria a Philadelphia contro i 76ers: per D-Rose arriva la seconda sconfitta in tre gare (due in trasferta) mentre per Carter-Williams è la terza vittoria su tre gare disputate (2 in casa), che regalato ai Sixers il primato solitario in Atlantic Division.
Bulls-76ers 104-107: come è andata la sfida?
Gara comandato sempre dai Bulls che cedono agli straripanti avversari concededo troppo in difesa.
Il primo quarto si chiude 34-22 per Chicago: Rose realizza 4 punti, Boozer 8 e Leng 6. Dall’altro lato una partenza in sordina con Hawes che tiene a galla i suoi con 7 punti.
Nel secondo quarto è sempre Boozer a fare la differenza sotto canestro: 12 punti e tanto lavoro in difesa nella propria metà di campo per l’ex ala grande di Utah. Coach Thibodeau puo essere contento sia della fase difensiva, con molte palle rubate a Philadelphia, che della fase offensiva che al termine della prima metà di gioco conducono 64-49 e dopo pochi minuti del terzo quarto sembrano essere travolgenti raggiungendo il massimo vantaggio: 72-54, +18 ad 8 e 30 dall’ultimo quarto.
Ma i Sixers non demordono e dimostrano di avere testa oltre che grandi qualità nei suoi uomini di punta: si risveglia Carter-Williams e il distacco in 8 minuti si riduce ad 1 punto sull’83-82 ma con i Bulls annientati psicologicamente dopo aver creduto di aver già vinto e i 76ers con il vento della rimonta in poppa e il pubblico a caricarli.
Per la guardia arrivata nel draft 2013 si sta dimostrando la matricola più decisiva della intera Lega: 11esima scelta assoluta 13 punti per il talento puro proveniente dal college di Syracuse Orange che lo portano a quota 19 in tre quarti.
L’ultimo quarto si assesta su vantaggi brevi: i Bulls rimettono la testa avanti ma sentono il fiato sul collo dei padroni di casa. Fino a due minuti dal termine Chicago sembra poter vincere la gara visto il leggero calo fisico di Philadelphia, con Rose che con una tripla porta i suoi sul 104-102.
Turner e Hawes però confezionano la rimonta: lo zampino è sempre della matricola terribile Carter-Williams che raggiunge 26 punti, 10 assist e 4 rimbalzi, (10-22 FGM-A, 2-5 3PM-A ,4-5 FTM-A).
Il canestro decisivo lo realizza Howes che chiude a 19 punti, Turner migliore ddi suoi dopo Williams a 20.
Nei Bulls inutile l’ultimo tentativo da 3: in attesa che Rose rientri in condizioni migliori (13 punti, 6 assist per lui ieri), possono consolarsi con Deng a 20 e il solito Boozer a 22, malino Noah che chiude a 7 rimbalzi e 10 punti. 3 giorni di riposo e di nuovo in campo contro gli Indiana Pacers il 6 novembre.
Per i 76ers invece l’appuntamento è il 4 novembre ancora in casa contro i Golden state Warriors di Curry per cercare di portare a 4 le vittorie consecutive.
Chicago-Philadelphia: Sixers per la terza vittoria, D-Rose cerca conferme
A Philadelphia si accende la notte Nba: al Wells Fargo Center i Chicago Bulls, dopo aver ottenuto la prima vittoria nella regular season con un margine minimo su New York, vogliono confermare quanto fatto di buono, per centrare la prima vittoria in trasferta, su un campo ostico come quello dei Sixers.
Entrambi i team se la sono vista contro i campioni in carica, ma con risultati diversi: Chicago nel regno di Miami ha subito una sconfitta 95-107, dopo la celebrazione del titolo della NBA conquistato da Lebron e compagni; i Sixers invece hanno vinto la loro sfida 114-110, nel giorno dell’addio ufficiale di Allen Iverson davanti ai propri tifosi.
Philadelphia è a quota due vittorie, avendo vinto anche la seconda gara contro i Wizards per 109-102; Chicago invece ad una grazie all’81-82 rifilato a New York.
D-Rose dopo i 18 punti e il canestro decisivo contro i Knick è sicuramente alla ricerca della miglior condizione e potrebbe continuare nella sua ripresa proprio a Philadelphia: contro Miami alla prima invece ha realizzato 12 punti ed è apparso molto insicuro, insicurezza che ha superato però piano piano nella seconda sfida, grazie al sostegno del suo pubblico, sempre fantastico.
Nell’ultima gara i protagonisti sono stati sicuramente Turner e Young: per i due rispettivamente 23 e 29 punti, 4 e 2 assist e 6 ed 8 rimbalzi conquistati. Washington si è dovuta arrendere alla giornata di grazia dei due talenti dei sixers che proveranno a ripetersi contro Chicago, davanti al pubblico amico. Contro Miami invece protagonisti sono stati Turner, a quota 26, Hawes con 24 punti e Carter-William a quota 22. Per Hawes e Carter-Williams contro Washington invece 16 e 14 punti: i Sixers ancora attendono inoltre il recupero dell’infortunio di quella che sarebbe dovuta essere la prima scelta assoluta del Draft 2013, Nerlens Noel, ma per via proprio dell’infortunio è scalato fino alla sesta scelta da parte dei Pelicans, che poi lo hanno scambiato con Philadelphia con Holiday. Per uno dei migliori talenti usciti negli ultimi anni da Kentuchy, ci potrebbe essere il rischio di saltare l’intera stagione, come riferito dal suo coach, Brett Brown.
I Brooklyn Nets questa notte hanno una altra possibilità di dimostrare quanto vale la squadra data in mano a Jason Kidd: al Barclays Center arrivano infatti i campioni in carica di Miami, reduci dalla sconfitta esterna a Philadelphia per 110-114.
Dopo la sconfitta contro Chicago 4-3 nella scorsa stagione ai primi play-off per la franchigia, i Nets puntano a raggiungere nuovamente i play-off e migliorare l’eliminazione al primo turno: con Garnett e Pierce potrebbero essere la mina vagante dell’Eastern Conference.
Brook Lopez si sta confermando un centro davvero molto proficuo: nella prima uscita contro Cleveland, nonostante la sconfitta ha realizzato ben 21 punti, 5 rimbalzi ed 1 assist (FGM-A 9-18 e FTM-A 3-5).
Oltre a Lopez, c’è sempre grande aspettativa su Pierce: l’ex Boston alla prima uscita ha realizzato 17 punti (FGM-A 5-8 , 3PM-A 3-4 ,FTM-A 4-4), oltre a 2 assist e 4 rimbalzi. E se a completare il quadro ci sono anche Garnett (8 punti-10 rimbalzi) e Deron Williams (7 punti-9 assist), si capisce perché Jason Kidd ha in mano uno dei migliori roster dell’Eastern Conference.
Dall’altro lato non ha bisogno di presentazioni Lebron James: 25 punti e 13 assist nell’ultima sconfitta contro Philadelphia, 17 e 8 assist contro Chicago e cercherà stasera di superarsi contro i Nets.
Completano il quadro il solito Ray Allen 11 punti nella prima gara, e 19 punti e 6 rimbalzi contro Philadelphia, Bosh 16 punti e 6 rimbalzi contro Chicago e 22 e 10 rimbalzi contro i 76ers, e ci sarà anche il ritorno di Wade 13 punti nella prima ma assente nella tana di Iverson.

L’addio di Allen Iverson davanti al pubblico dei Philadelphia 76ers, grande commozione per “The answer“: la prima scelta assoluta del Draft del 1996 aveva annunciato da tempo la sua volontà di ritirarsi, ieri ha ricevuto l’abbraccio dei suoi tifosi a Philadelphia.
Dopo quella lontana gara 1 dei Playoffs contro i Philadelphia 76ers del 28 aprile 2012, con il brutto infortunio al legamento crociato anteriore sinistro, e l’intera regular season successiva saltata, Derrick Rose è pronto al ritorno in campo con la maglia numero 1 dei Chicago Bulls. 
L’Mvp 2011 non ha voluto forzare i tempi, e nonostante la fase di recupero dall’infortunio fosse ipotizzabile in 8-12 mesi per una completa riabilitazione, ha saltato l’intera stagione passata, per potersi preparare al meglio alla successiva senza correre rischi di ricadute. Se nel 2012, nonostante le campagne con l’Adidas che ne preparavano il rientro, il fatidico giorno è stato rimandato fino a saltare del tutto, nel 2013 tutto lascia ipotizzare che Derrick Rose farà parte del roster dei Chicago Bulls fin dalle prime gare.
I maggiori dubbi riguardano la sua esplosività: l’arma principale del numero 1 dei Bulls, che potrebbe metterci un pò per ritrovare il giusto ritmo partita; la paura per i contatti potrebbe frenarlo nella lunga riabilitazione sul campo, per questo motivo ci sono molti dubbi tra gli esperti di Nba riguardo al suo come back in Nba.
Ci sarà da attendere però l’inizio della Regular Season 2013 per conoscere quale è davvero il suo stato di forma muscolare, e mentale prima di potere dare giudizi affrettati: Rose will rise, lo sperano i tifosi dei Bulls e tutti gli amanti della NBA.
Marco Tarantino

