La crisi diplomatica con la Cina, scatenata dal famoso tweet pro Hong-Kong di Daryl Morey a ottobre, presenta il conto alla NBA che è pronta a rivedere al ribasso le stime su salary cap e luxury tax 2021.
I mancati proventi derivati dal ritiro di alcune sponsorizzazioni sul mercato cinese a seguito delle proteste di Pechino contro la NBA, hanno generato in pochi mesi un “buco” da 150-200 milioni di dollari di mancati guadagni, cifra che unita alla flessione negli ascolti TV registrata nei primi mesi di regular season 2019\20, forzerà la NBA a correggere il tiro.
Stimato in circa 3 milioni di dollari il taglio: da 116 a 113 milioni di spazio salariale, una riduzione che avrà effetti su free agency 2020 e contratti dei giocatori, il cui ammontare è calcolato su date percentuali del monte stipendi totale a disposizione. Mossa che, come riportato da Adrian Wojnarowlsi e Bobby Marks di ESPN, era nell’aria da tempo tra gli executive NBA.
Un “sottoprodotto” di tale flessione è un mercato NBA 2020 finora sottotono, a pochi giorni dalla trade deadline del prossimo 6 febbraio: le poche squadre che potrebbero cercare rinforzi restano “abbottonate”, ed è possibile che per veder muoversi i grandi nomi (Andre Drummond, Kevin Love, Steven Adams, Robert Covington, D’Angelo Russell) si debba attendere il draft e l’estate 2020. Solo 7 però le squadre oggi con spazio salariale sufficiente a cercare il grande nome durante la free agency 2020.
Il ribasso del salary cap 2021 peserà soprattutto su quelle squadre NBA già oggi oltre la soglia della luxury tax: team come Golden State Warriors, Houston Rockets, Miami Heat e Oklahoma City Thunder si ritroverebbero l’anno prossimo a pagare ancora più salata la tassa di lusso prevista per chi “sfora” il tetto salariale, a maggior ragione in caso di “recidività”. Un salary cap ribassato comprimerà giocoforza la possibilità per le squadre che ne beneficiano, di utilizzare la propria “mid-level exception“, col rischio di entrare in territorio di luxury tax.
Una comunicazione ufficiale della NBA è prevista a breve, forse già nella giornata di giovedì.


