La lega ha ufficialmente informato le 30 squadre sulle proiezioni di salary cap NBA e luxury tax per le stagioni 2019\20 e 2020\21.
A riportare la notizia è Shams Charania di The Athletic, via Twitter:
Sources: The NBA has informed its teams of updated projected salary cap and tax level for 2019-20 ($109M, $132M) and 2020-21 ($118M, $143M).
— Shams Charania (@ShamsCharania) September 18, 2018
Come già noto da alcuni report estivi, il tetto salariale per le squadre per la stagione 2019\20 sarà di 109 milioni di dollari. La soglia della luxury tax è invece fissata a 132 milioni.
Per la stagione successiva, il cap salirà ancora, attestandosi a quota 118 milioni di dollari, mentre la luxury tax scatterà a partire da quota 143 milioni.
| Stagione | Salary Cap | Luxury Tax |
| 2022-23* | $127.890.000* | $155.453.000* |
| 2021-22* | $121.800.000* | $148.050.000* |
| 2020-21 | $118.000.000 | $143.000.000 |
| 2019-20 | $109.000.000 | $132.000.000 |
| 2018-19 | $101.869.000 | $123.733.000 |
*Le cifre riportate nella tabella per le stagioni 2021\22 e 2022\23 sono da considerarsi stime.
La tabella riporta la crescita progressiva del salary cap NBA per le prossime cinque stagioni.
Il “salto” tra i 101 milioni concessi ai team per l’imminente stagione, ed i 109 disponibili a partite dall’anno prossimo, avrà molto probabilmente un effetto sulla free agency 2019 simile a quello provocato dall’aumento vertiginoso del salary cap creatosi tra le stagioni 2015\16 e 2016\17.
Tre anni fa, una crescita annuale di oltre 24 milioni di dollari (dai circa 70 ai circa 94 milioni), si tradusse in una serie di “contrattoni” elargiti a giocatori in alcuni casi rivelatisi non all’altezza delle cifre corrisposte.
Salary cap NBA, gli effetti “imprevisti” causati dagli aumenti
Ad esempio, nell’estate 2016, i Portland Trail Blazers offrirono al centro al quarto anno Meyers Leonard un contratto per 4 anni e 41 milioni dollari complessivi.
Nelle ultime due stagioni, Leonard ha viaggiato a medie modeste di 5 punti e 3 rimbalzi a partita, uscendo gradualmente dalle rotazioni di coach Terry Stotts.

Ryan Anderson ai tempi dei Pelicans
Ryan Anderson, finito poche settimane fa ai Phoenix Suns via trade, firmò nell’estate 2016 un contratto per 4 anni e 80 milioni di dollari complessivi con gli Houston Rockets. Anderson era stato per tre anni un pezzo importante della rotazione dei New Orleans Pelicans, a fianco di Anthony Davis.
L’ex Orlando Magic è comunque riuscito a conquistare minuti e tiri nelle rotazioni di Mike D’Antoni a Houston. Durante l’ultima stagione però, infortuni e la crescita di Clint Capela hanno retrocesso Anderson ad un ruolo di rincalzo.
Nei playoffs 2018, terminati per Houston solo alla settima partita della finale della Western Conference contro i Golden State Warriors, Ryan Anderson ha visto il campo in sole 11 partite, non giocando mai più di 10 minuti.
Nella stagione 2017\18, Anderson ha guadagnato 19.578.455 milioni di dollari, parte di un contratto quadriennale.

