Meyers Leonard ha solo avvicinato il suo ritorno nella NBA, quando i Lakers lo avevano “provinaro” per un contratto da 10 giorni andato poi a Sterling Brown.
L’ex giocatore di Miami Heat e Portland Trail Blazers è stato allontanato dalla NBA a seguito di una sua grave gaffe di stampo razzista e antisemita, quando nel marzo 2021 durante un live stream di una sua partita in multiplayer online di Call of Duty, si lasciò andare a insulti verso altri giocatori.
Leonard aveva subito riconosciuto l’errore e si era scusato, i Miami Heat lo avevano sospeso a tempo indeterminato e una volta diventato free agent nessuna squadra lo aveva ingaggiato. Nel frattempo, Il giocatore aveva dovuto affrontare un’operazione alla caviglia sinistra che aveva avuto delle complicazioni, ora risolte.
Meyers Leonard è stato intervistato da ESPN: “Mi sento come se vivessi in un brutto sogno, in me non c’è una sola cellula d’odio, e so di aver commesso un errore grave, enorme. Non ci sono scuse“. Come all’epoca della sua gaffe, Leonard si è detto non a conoscenza della connotazione antisemita del suo insulto: “L’ignoranza purtroppo è una cosa brutta e io non l’ho mai negato. In quanto al linguaggio usato, nel mondo del gaming si sente di tutto purtroppo“.
“Mi sento come se avesi distrutto la mia vita e tutto ciò per cui ho lavorato. Le persone hanno tratto delle conclusioni su di me e immagino ne avessero il diritto, così come i media (…) ho pensato a volte che sarebbe stato più semplice essere morto piuttosto che avere a che fare con tutti gli strascichi della cosa. Io non odio nessuno e voglio essere benvoluto da tutti, non farei del male a nessuno“.
Leonard, un giocatore di ruolo e per di più infortunato e al termine del suo contratto, ha pagato con l’esclusione de facto dalla NBA il suo errore, per il quale ha fatto pubblica ammenda scusandosi e intraprendendo un percorso di educazione e crescita personale. Per un (supposto) errore della stessa caratura, una star NBA come Kyrie Irving ha avuto all’inizio della stagione NBA a novembre una punizione più blanda, 8 partite di sospensione senza stipendio e un pieno reintegro in squadra dopo adeguate scuse e annesso percorso educativo, per aver promosso e parzialmente sostenuto le tesi razziste, pseudo-storiche e antisemite contenute in un libro e docufilm.
Sul caso Irving, Meyers Leonard ha detto: “L’antisemitismo è una cosa reale, tangibile, e sempre più persone hanno sempre più bisogno d’essere educate e capire di più. E cosa più importante, quando fai un errore anche in buona fede, la cosa migliore da fare prima di spiegarti è chiedere semplicemente scusa, e lavorare su te stesso“.
Leonard fu scelto a draft NBA 2013 dai Trail Blazers in uscita da Illinois, e ha giocato 447 partite NBA tra Portland e Miami fino al 2021.



