Tutti i risultati NBA di mercoledì 3 febbraio, con la grande notte di Fred VanVleet dei Toronto Raptors e i due big match tra Los Angeles Clippers-Brooklyn Nets e Golden State Warriors-Boston Celtics.
VanVleet segna contro i malcapitati Orlando Magic il suo nuovo career high, 54 punti in una partita offensiva praticamente perfetta, con 11 triple a bersaglio, i Raptors si aggrappano alla point guard da Wichta State per restare agganciati alla corsa playoffs della Eastern Conference. Quella tra Clippers e Nets è invece una sfida al vertice tra due squadre che puntano alla finale NBA,e a spuntarla solo nel finale è Brooklyn grazie a un Kyrie Irving da 39 punti e che nel quarto periodo prende in mano la partita. Battuta d’arresto per i Clippers con Paul George contrariato per il metro arbitrale.
I Boston Celtics raccolgono un successo importante al Chase Center di San Francisco contro i Golden State Warriors. Non bastano i 38 punti di Steph Curry a Golden State, che dopo quello di James Wiseman incassa l’imfortunio di Kevn Looney e rischia l’emergenza nel reparto lunghi.
NBA risultati della notte: Raptors-Magic 123-108
E’ la notte di Fred VanVleet all’Amway Center di Orlando. Il folleto da Wichita State segna 54 punti in una serara definita da lui stesso “facile”, in cui va dentro di tutto: 11 su 14 al tiro da tre punti, 17 su 23 dal campo con anche 3 rimbalzi e 2 assist in 37 minuti. una partita da All-Star per VanVleet.
54 punt che servono tutti a Toronto, con le brutte serate a tiro per Kyle Lowry e Pascal Siakam. Il break arriva solo nel terzo quarto perché i Magic, seppur privi di Aaron Gordon e in un momento difficile della loro stagione, non mollano con Nikola Vucevic e il rookie Cole Anthony. I Raptors segnano però 20 triple di squadra e si guadagno 25 tiri liberi, ma sopratutto chiudono con 32 assist!
Toronto tenta con la vittoria di non perdere troppo terreno per la corsa all’ottavo posto a Est, per Orlando tra tanta sfortuna la notizia positiva dell’esordio di Chuma Okeke, prima scelta al draft NBA 2019 e che aveva saltato l’intera stagione scorsa per infortunio. Per Okeke 10 punti in 18 minuti.
Brooklyn Nets-Los Angeles Clippers 124-120
Il big match della notte e partita sentita al Barclays Center di Brooklyn, i Nets riaccolgono James Harden, i Clippers Nicolas Batum e le due squadre si affrontato ad armi pressoché pari.
A risolvere la partita nel quarto periodo per i Nets è Kyrie Irving, che segna 39 punti con 6 su 8 al tiro da tre, e 8 punti nel quarto periodo per piazzare il break decisivo. A partire forte erano stati però i Clippers, con 9 canestri sui primi 11 tentativi e un primo quarto da 32-24. Brooklyn rimedia già nel secondo periodo e il discorso partita è rimandato solo al finale.
Dopo i 149 punti subiti contro gli Wizards, i Nets giocano una partita più accorta in difesa. James Harden chiude con una tripla doppia da 23 punti, 11 rimbalzi e 14 assist, Kevin Durant segna 28 punti con 11 su 13 al tiro (!), Steve Nash schiera in quintetto Jeff Green al posto di DeAndre Jordan. Clippers-Nets è una sfida tra star con Paul George e Kawhi Leonard a rispondere al big three di Brooklyn: sono 33 i punti per Kawhi e 26 quelli di George, che a fine partita si lamenta per il solo tiro libero concessogli dagli arbitri.
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Risultati NBA: Indiana Pacers-Memphis Grizzlies 134-116
Partita risolta già nel primo tempo per i Pacers con un super Domantas Sabonis da 32 punti con 13 rimbalzi e 5 assist, e 13 su 15 al tiro.
Sabonis Jr, Malcolm Brogdon e Myles Turner trasicnano Indiana alla vittoria numero 12 in stagione, i Pacers condizionoati dagli stop di T.J. Warren e Caris LeVert contonuano per a trovare risorse offensive, come Jeremy Lamb che dopo un lungo infortunio è rientrato in campo da circa due settimane e sta viaggiando con il 42% al tiro da tre punti.
Tutto il quintetto di Indiana va in doppia cifra, Sabonis e Turner controllano i tabelloni e i Pacers segnano 16 tiri da tre punti. Per Memphis è un passaggio a vuoto, brutta partita per Ja Morant che chiude con 2 su 10 a tiro per 10 punti ma la squadra resta in un buon momento dopo lo stop di una settimana caus a protocollo Covid e le due vittorie di fila contro gli Spurs.
Nonostante le tante assenze, i Pacers sono 5-5 dalla trade che ha spedito Victor Oladipo ai Rockets.
Portland Trail Blazers-Washington Wizards 132-121
Travolti dai Milwuakee Bucks appena 24 ore prima, i Trail Blazers si rifanno contro un’avversario decisamente più abbordabile. Come ogni partita che si rispetti, Portland aggiunge un altro giocatore in lista infortunati ovvero Nassir Little che dopo aver segnato 30 punti a Milwaukee si deve accomodare in panchina con una storta a una caviglia.
I Blazers trovano comunque le energie per segnare 40 punti nel solo primo quarto e si agrappano a un Gary Trent Jr in ascesa da 26 punti con 7 su 9 al tiro da tre. Damian Lillard non è al meglio ma chiude con 32 punti e 8 assist, Carmelo Anthony si scuote dopo alcune partite in tono minore e chiude con 21 punti in uscita dalla panchina.
I Blazers segnano 21 tiri da tre punti, Washington perde la settima partita stagionale in casa e fa un passo indietro rispetto alla grande vittoria di due giorni fa contro i Nets. Bradley Beal chiude con 37 punti, Russell Westbrook con una tripla doppia da 17-12-10, gli Wizards tirano con il 55% ma non basta. Continua la crisi di Davis Bertans (2 su 1 al tiro), bene Rui Hachimura in attacco con 24 punti e 10 su 12 al tiro.
I Trail Blazers travolti dagli infortuni sono finora 2-2 in un giro di trasferte che li porterà ancora a Philadelphia e New York.
Utah Jazz-Detroit Pistons 117-105
Riprende la corsa degli Utah Jazz che si erano visti interrompere da Nikola Jokic a quota 11 la quinta striscia di vittorie consecutive più lunga della storia della squadra.
Contro i modesti Pistons privi di Derrick Rose basta un primo tempo da 69 punti, Donovan Mitchell si riaccende in attacco e chiude con 32 punti e 6 rimbalzi, Utah manda 5 uomini in doppia cifra. Già sicuri della vittoria i Jazz si rilassano però troppo nel quarto periodo e con 2 minuti da giocare Detroit è a meno 4 (109-105), in rimonta da uno svantaggio massimo di 28 punti.
A sistemare le cose ci pensa però Bojan Bogdanovic con due triple consecutive.
Risultati NBA: Boston Celtics-Golden State Warriors 111-107
La notte in cui Stephen Curry raggiunge Wilt Chamberlain per punti segnati in carriera con la maglia dei Golden State Warriors (che allora si chiamano San Fransciso Warriors), a quota 17mila, è per amara per la squadra di coach Steve Kerr.
Curry segna 38 punti con 7 triple a bersaglio, gli Warriors senza James Wiseman infortunato perdono anche Kevon Looney nel secondo quarto per una storta alla caviglia sinistra e danno spazio a Juan Toscano-Anderson che risponde con una prova da 16 punti. Golden State ci prova e nel terzo periodo ha un punticino di vantaggio (81-80) ma Curry è troppo solo, Andrew Wiggins non trova mai il canestro dalla lunga distanza mentre dall’altra parte Jayson Tatum (27 punti e 9 rimbalzi) e Jaylen Brown tengono il risultato al sicuro nel quarto quarto.
Boston arresta una serie negativa di tre partite perse, Golden State non riesce invece a infilare una striscia positiva di vittorie che vada oltre le due consecutve, e gli infortuni iniziano a presentarsi.












