Gli ultimi rumors, che lo vedevano addirittura “pronto a ritirarsi” piuttosto di presentarsi al training camp e a giocare di nuovo con la maglia dei Brooklyn Nets, hanno fatto infuriare Kevin Durant.
KD ha bollato su Twitter come “comici” gli ultimi retroscena, su un suo possibile ritiro come extrema ratio in caso di mancata trade entro l’inizio della stagione: “So che in tanti crederete a queste fonti non specificate piuttosto che a me, ma se c’è qualcuno qui fuori in ascolto, no, non mi voglio ritirare. Siamo alle comiche ormai“.
A causare l’ira di Durant nello specifico un report di Marc Stein via Substack, che ha riferito come un executive NBA gli abbia confidato che KD “si sarebbe ritirato” piuttosto che rivestire la maglia dei Nets.
Che Kevin Durant stia cercando di lasciare i Nets via trade è un dato assodato, i media USA hanno dato varie conferme sul suo aut aut fornito al proprietario della squadra Joe Tsai su coach Steve Nash e il general manager Sean Marks, e lo stesso Tsai all’indomani dei report su tale richiesta, ha confermato sempre via Twitter la fiducia al suo coaching staff e al front office.
Secondo alcuni insider NBA, Durant sarebbe pronto come prova di forza a non presentarsi al training camp dei Nets a fine settembre se le sue richieste non saranno state accettate. Sempre secondo Stein, KD sarebbe disposto “a creare il caos dietro le quinte per far abbassare a Brooklyn le richieste sul mercato e facilitare così uno scambio“. Le mete predilette di Kevin Durant restano Miami, Phoenix, Boston e addirittura i Philadelphia 76ers dopo un “ritorno di fiamma” tecnico estivo tra lui e James Harden.
Brian Windhorst di ESPN ha rivelato come Durant e Tsai si siano incontrati a Londra “10 giorni fa”, e come per KD l’incontro “non abbia risolto nulla” nonostante le pressioni fatte dal giocatore su Nash e Marks. La posizione dei Nets e di Tsai resta dunque ferma: sarà trade solo se una squadra accetterà di pagare il prezzo imposto, senza particolari sconti “né urgenza” di chiudere un affare.



