Con i Boston Celtics “non più interessati”, i Phoenix Suns impossibilitati a cedere Deandre Ayton prima di gennaio e i Miami Heat che non possono (né vogliono) inserire Bam Adebayo in alcuna trade verso Brooklyn a causa dele regole salariali e della presenza di Ben Simmons, per Kevin Durant i petali della margherita da sfogliare iniziano a essere pochi.
Talmente pochi, che per un Durant che avrebbe ormai deciso di lasciare i Brooklyn Nets con le buone o con le cattive, persino l’idea di riformare altrove il vecchio duo con James Harden ai Philadelphia 76ers, sembrerebbe la migliore, se non la più fatttibile.
Inutile dire che una trade del genere sarebbe clamorosa, e che se c’è un uomo che potrebbe realizzarla al mondo, è proprio il presidente dei Sixers Dary Morey.
Perché? Andando a guardare il roster, Philadelphia avrebbe tecnicamente sia i contratti (Tobias Harris) che il giocatore chiave da “dondolare” davanti agli occhi dei Nets, ovvero Tyrese Maxey, oltre a Matisse Thybulle. Pacchetto che da solo non basterebbe ovviamente, e il problema vero dei 76ers è che mancano di scelte future extra da girare ai Nets, e anche le scelte di proprietà sono vincolate tra i soliti Oklahoma City Thunder e gli stessi Nets, per via della trade Harden-Simmons di febbraio.
Ostacolo quasi insormontabile, cui si potrebbe rimediare in due modi: trovando una squadra partner che metta a dsposizione alcune delle sue scelte al draft extra in cambio di un adeguato ritorno, e facendo leva sulla volontà del giocatore.
Secondo quanto riportato da Ian Begley di SNY.tv, alcuni “membri inportanti” del front office dei Philadelphia 76ers vedrebbero di buon occhio la possibilità del colpaccio, ovvero tentare con ogni mezzo di sfruttare la situazione di stallo e portare Durant a Phila. E’ vero che James Harden lasciò i Nets a febbraio in polemica con la squadra, soprattutto per la malegestione del caso Kyrie Irving, ma è altrettanto vero che prima del rientro di Irving dal suo esilio autoimposto, i Nets con Durant e Harden alla guida erano primi nella Eastern Conference, nonostante un Barba lontano dalla forma fisica migliore e con tanti alti e bassi.
La presenza di Joel Embiid e Durant renderebbe inoltre tutto estremanente meno “pesante” per Harden a livello di pressione, l’ex MVP potrebbe dedicarsi in pianta stabile al ruolo di point guard e a gestire i possessi.
Le richieste dei Nets per Kevin Durant sono e resteranno alte, forse troppo per i Sixers, con il proprietario di Brooklyn Joe Tsai che ha garantito che ogni decisione sulla questione verrà presa “nel miglior interesse” della sua squadra. La mancanza di alternative e, chissà, un Durant ammutinato all’inizio della stagione potrebbero però fare il gioco di Morey.
I Boston Celtics sarebbero “la meta prediletta” di Durant, ma Brad Stevens dopo aver sondato il terreno nei giorni scorsi proponendo Jaylen Brown e Derrick White, avrebbe per il momnto gettato la spugna viste le pretese di Brooklyn. Boston potrebbe spingersi fino a proporre Marcus Smart nella trade, seppur con molta cautela.
In un contesto del genere, è davvero possibile che a stagione iniziata un Tyrese Maxey in crescita possa sembrare a Brooklyn la contropartita migliore ottenibile? Solo i New Orleans Pelicans mettendo a disposizione Brandon Ingram potrebbero fare di meglio, Phoenix dovrà attendere gennaio per poter pensare di muovere Deandre Ayton ma è pur vero che dopo la richiesta di trade di Durant a inizio luglio, sull’asse Suns-Nets nulla si sia mosso. E’ possibile che Brooklyn semplicemente non veda Ayton come una contropartita adatta.
Tyler Herro sarebbe la miglior offerta dei Miami Heat, oltre a scelte future al draft che Miami come Philadelphia dovrebbe reperire altrove. Volontà a parte degli Heat, Bam Adebayo non potrebber andare a Brooklyn via trade se i Nets nel frattempo non si liberassero di Ben Simmons, perché le regole salariali NBA vietano a una squadra di acquisire via trade due giocatori con una rookie scale extension da “designated player” come appunto Simmons e Adebayo. Lo stesso discorso è da applicare a giocatori come Karl-Anthony Towns, Donovan Mitchell, Jayson Tatum, Andrew Wiggins e Jamal Murray, tra gli altri.

