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Bradley Beal, i rumors da Las Vegas: “E’ fuori”, senza estensione caccia alla star degli Wizards

di Michele Gibin

Il general manager ad interim degli Washington Wizards Tommy Sheppard non ha esitato a stoppare le voci di mercato sulla star Bradley Beal, ma la strada che porta verso l’estensione contrattuale potrebbe essere lunga e scomoda.

A parole, Bradley Beal non ha mai dato alcun seguito ai rumors di mercato sui di lui, ribadendo lealtà verso gli Wizards e dimostrando spirito costruttivo nonostante le grandi difficoltà della squadra.

L’era Ernie Grunfeld, storico executive di Washington, è terminata nell’aprile 2019. I tentativi di sostituire Grunfeld con “un nome di peso”, come indicato dal proprietario della squadra Ted Leonsis, sono caduti finora nel nulla dopo i “niet” di Masai Ujiri dei campioni NBA Toronto Raptors (che avrebbe rifiutato una proposta davvero allettante) e Tim Connelly dei Denver Nuggets.

Sheppard ha incassato dunque la fiducia di Mr Leonsis, e da tre mesi opera da capo del front office degli Wizards. In estate sono arrivate decisioni importanti per Washington: la squadra ha rinnovato il contratto del giovane e promettente Thomas Bryant, alleggerito il pesante payroll con la partenza di Bobby Portis e la rinuncia a Jabari Parker e perso la guardia ceca Tomas Satoransky, volato ai Chicago Bulls.

Dal draft, che nonostante “l’impegno” della squadra non ha portato in dote che la nona scelta assoluta, è arrivato l’intenso Rui Hachimura da Gonzaga, che avrà da subito la possibilità di farsi vedere. Il vuoto lasciato da Satoransly è stato colmato con l’arrivo di Ish Smith e Isaiah Thomas, ed in cambio di Dwight Howard è arrivato il veterano CJ Miles. Davis Bertans, Moe Wagner e Troy Brown completeranno le rotazioni per coach Scott Brooks.

Una situazione tutt’altro che facile per Bradley Beal. Il suo storico compagno di reparto John Wall sarà costretto a saltare – a meno di sorprese – l’intera stagione 2019\20, ed il suo mega-contratto peserà fino all’estate 2023 come un macigno sulle spalle dei suoi Wizards.

Il management di Washington cercherà di investire ufficialmente Beal del ruolo di faro della franchigia, proponendogli da subito un’estensione triennale da 111 milioni di dollari. L’attuale contratto del prodotto di Florida scadrà solo nel 2021, e nonostante Bradley Beal si sia detto in più di un’occasione disponibile a trattare, passare dalle parole ai fatti potrebbe rivelarsi più complicato.

Sarei ingenuo nel dire che non mi interessa parlare di estensione contrattuale” Così Beal a Candace Buckner del Washington Post lo scorso 24 giugno “Washington è stata la mia casa negli ultimi 7 anni, giocare tutta la carriera con la stessa maglia sarebbe una cosa fantastica. Allo stesso tempo però, io voglio vincere e dovrò fare in modo di mettermi in condizione di farlo. valuterò le prossime mosse della squadra ed il nuovo general manager, tutte scelte che avranno un peso“.

La caccia serrata – e purtroppo per gli Wizards infruttuosa – a Connelly e Ujiri la si spiega in questa ottica. Washington si prepara ad una stagione lunga e molto probabilmente costellata di sconfitte, ed è cosa certa che Beal vorrà testare le intenzioni e lo spazio di manovra della squadra prima di parlare seriamente di rinnovo a lungo termine.

In caso di mancata firma, il conto alla rovescia verso la free agency di una delle guardie più forti della NBA di oggi inizierà inesorabile per gli Wizards. A Las Vegas, sede della Summer League 2019 e capitale NBA nelle ultime due settimane, il sentimento riguardo a Beal è uno solo: “Bradley è fuori.

La trade di Dwight Howard è un bel colpo, la partenza di Satoransky un danno. Cosa stanno cercando di fare gli Wizards?“, e ancora: “Se (Beal, ndr) non dovesse accettare l’estensione contrattuale, per Washington sarebbe un colpo durissimo, ci sono tante squadre che hanno un interesse reale per Beal“.

La pista Miami Heat potrebbe presto diventare d’attualità se Pat Riley resisterà (come sembra) alla tentazione di portare in Florida Chris Paul. I Denver Nuggets avrebbero tutto ciò che occorre (scelte future e giocatori interessanti come Gary Harris, Michael Porter Jr e Monte Morris) per portare Bradley Beal in Colorado senza rinunciare a Jamal Murray, e formare la cosa più vicina ad un super-team mai vista sulle montagne rocciose. Altre pretendenti si faranno avanti col tempo.

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