#11 Toronto Raptors (49 W 33 L)
La franchigia canadese ha terminato la stagione con una grande vittoria contro i modesti Charlotte Hornets che hanno permesso agli uomini allenati da Coach Casey di poter migliorare leggermente il record rispetto allo scorso anno(l’unico chiuso sopra il 50% di vittorie nell’era Casey). I Raptors si sono qualificati con la quarta testa di serie nella Eastern Conference, avendo vinto anche, per il secondo anno consecutivo, il titolo della Atlantic Division e assicurandosi conseguentemente il vantaggio del fattore campo quantomeno nel primo turno di Playoffs che li vedranno protagonisti contro i Washington Wizards.
Ad inizio anno Toronto è partita molto forte, riuscendo a mantenere la prima posizione fino a Dicembre (quando il record era 24-7) salvo poi arrendersi alla supremazia degli Hawks a cui hanno lasciato lo scettro dell’Est. Sicuramente hanno avuto anche vari incidenti di percorso e partite giocate molto male, ma in particolare i due giocatori più rappresentativi sono stati colpiti da infortuni, più o meno gravi, con Lowry che ha saltato 12 partite in stagione e soprattutto DeRozan che è stato costretto a saltarne 22.
Lo stesso Lowry però, a causa della mancanza della sua guardia titolare, sorprendentemente si è dimostrato un giocatore capace di innalzare il proprio livello e di essere il vero leader dei Raptors in alcune partite decisive, aiutando la squadra con il suo tiro da fuori e la sua visione di gioco, elementi che sicuramente dovrà sfruttare ancor di più nel primo turno di Playoff dove affronterà, in una sfida nella sfida, John Wall.
Un altro giocatore che ha influenzato molto la sorte della sua franchigia è stato il centro Jonas Valanciunas che spesso è stato l‘ago della bilancia ad influenzare, positivamente o negativamente, i Raptors. Non è un caso che a grandi prestazioni del giovane lituano sono corrisposte vittorie notevoli, così come con prestazioni mediocri sono arrivate pesanti sconfitte. L’impressione è che offensivamente è un grande giocatore che può e dovrà migliorare ancora, ma quello su cui dovrà lavorare principalmente è il suo ruolo per la squadra in qualità di “rim protector” e intimidatore nella quale soffre particolarmente i fuoriclasse del suo ruolo.
La rivelazione di questa stagione per la franchigia canadese è stato Louis Williams, arrivato quest’anno dagli Atlanta Hawks insieme a Lucas Nogueira, si è rivelato un giocatore fondamentale per la panchina dei Raptors, che aveva bisogno di quel giocatore, alcune volte fuori dagli schemi, capace di guidare il secondo quintetto con punti, assists e giocate decisive che gli hanno permesso anche di prendere parte ai minuti finali delle partite in equilibrio. Non a caso, secondo molti, viene pronosticato come il principale candidato al premio di “Sixth Man of Year” visto che nei sui 25 minuti di media a partita ha prodotto 15.5 punti (career-high) e 2 assist a partita.
Toronto si troverà ad affrontare Washington in un primo turno di Playoff che si preannuncia il più equilibrato della Eastern Conference e sicuramente un giocatore come DeRozan, che resta il miglior realizzatore dei Raptors e, infortuni permettendo, dovrà cercare di guidare la sua squadra, che come visto ha altri ottimi elementi su cui puntare oltre quelli già citati, come Ross e A.Johnson, una panchina affidabile e ben assortita che oltre a Willams vede giocatori di esperienza e capaci di produrre punti in pochi minuti come Patterson e Vasquez. Insomma dopo essere usciti a sorpresa contro Brooklyn lo scorso anno, quest’anno l’obiettivo è quello di rifarsi, cercando almeno di giungere alle semifinali di Conference, che tra l’altro significherebbe uguagliare il miglior risultato nella storia dei canadesi, che hanno superato soltanto una volta il primo turno nella loro storia (2000/01).
Per NBA Passion,
Giuliano Granata (@xstrongfanLAL su Twitter).


