Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsNBA Playoffs Top Sixteen: #1 Golden State Warriors

#1 Golden State Warriors ( 67 W – 15 L)

Un dominio sudato e meritato, un primato eccezionale, che ha ancora più valore se raggiunto nella competitiva e difficile Western Conference. Ora in postseason, bisogna proseguire su questa strada per cercare di arrivare fino in fondo e accaparrarsi un titolo che vedrebbe ripagati tutti gli sforzi fatti finora: i Golden State Warriors sono tra le formazioni più attese ai playoff, nonchè una delle più accreditate alla vittoria finale.

Golden State Warriors.

I Golden State Warriors.

L’arrivo di coach Steve Kerr ha sicuramente fatto fare alla franchigia un salto di qualità di livello assoluto. L’ex giocatore dei Chicago Bulls, corteggiato in estate da Phil Jackson che lo voleva alla guida dei suoi New York Knicks, ha apportato dei cambiamenti decisivi sia in attacco che in difesa. La manovra offensiva è un mix tra il celebre triangle offense e il motion offense, un sistema che sfrutta la circolazione di palla, migliorando le spaziature e sfruttando il tiro dall’arco. Le innovazioni però comprendo anche il gioco nella propria metà campo, con i giocatori  che fanno ricorso ai cambi difensivi, al raddoppio e all’aggressività sul pick & roll avversario. Insomma, Kerr ha messo una marcia in più ad una signora squadra che, oltre ad un impianto di gioco curato nei minimi dettagli, può vantare delle individualità più che apprezzabili.

Senza alcun dubbio Stephen Curry è il vero leader tecnico del roster. Il playmaker si è presentato in questa stagione dopo la buona prova mostrata ai Mondiali spagnoli con la casacca di Team USA. Fin dalla prima partita, Curry ha inanellato una grande prestazione dopo l’altra, mostrando al pubblico e agli addetti ai lavori delle giocate spaziali che lo portano di diritto ad essere considerato come una star di primissimo livello. Basta vedere le statistiche: in circa 32 minuti a partita è riuscito a mettere a referto una media di 23.8 punti, 4.3 rimbalzi e 7.7 assist.

A fargli compagnia nel backcourt c’è il cecchino di casa Klay Thompson,ormai una sicurezza dall’arco nonchè fonte quasi inesauribile di punti. E come non citare Draymond Green, passato da valido gregario a vero punto di forza per i Warriors? Il prodotto di Michigan State ha dimostrato di sapersela cavare, in entrambe le fasi del gioco, nel ruolo di stretch four. Se poi ci mettiamo l’esperienza di giocatori come Andrew Bogut e Andre Iguodala allora gli ingredienti del classico top team ci sono tutti.

Insomma, per rendere onore alla straordinaria regular season messa in mostra, i Golden State Warriors dovranno alzare ulteriormente l’asticella, perchè, con le capacità che hanno i ragazzi di Oakland, sognare è lecito.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

 

#16 Brooklyn Nets

#15 New Orleans Pelicans

#14 Boston Celtics

#13 Milwaukee Bucks

#12 Washington Wizards

#11 Toronto Raptors

#10 Dallas Mavericks

#9 Portland Trail Blazers

#8 Los Angeles Clippers 

#7 Memphis Grizzlies

#6 Houston Rockets

# 5 Chicago Bulls

#4 Atlanta Hawks

#3 Cleveland Cavaliers

#2 San Antonio Spurs

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