#2 San Antonio Spurs (55 W, 27 L)
La domanda che tutti si fanno è: con quale spirito gli Spurs si affacciano ai PO 2015? Eh sì, perché la sconfitta maturata in quel di New Orleans, nell’ultima partita, brucia ancora. Gli speroni hanno visto sfumare sul più bello la possibilità di concretizzare una rimonta fatta di undici vittorie di fila, scivolando così dal secondo al sesto posto e perdendo il fattore campo. Una beffa doppia per la squadra di coach Popovich, che proprio fra le mura amiche ha saputo far meglio perfino della passata stagione. Il cammino verso il tanto sognato repeat si complica notevolmente. Eppure, quella striscia di 11 vittorie, sembra lanciare i neroargento verso l’impresa. Il momento di forma è dei migliori, se si pensa che l’infermeria si è completamente svuotata , con Thiago Splitter pronto al rientro, dopo aver saltato precauzionalmente le ultime gare di stagione.
Una stagione iniziata con ancora addosso la sbornia per il Titolo appena vinto. Non facile, per squadra e staff tecnico, ripartire dopo un’annata logorante come quella passata. I risultati, soprattutto all’inizio, sono stati altalenanti, anche a causa dei tanti infortuni: Leonard, Splitter, Parker, Ginobili, Diaw, Mills, Belinelli. Coach Pop non ha mai avuto la possibilità di schierare la formazione al completo, con rotazioni ridotte all’osso e uno sforzo extra per chi scendeva sul parquet. Chi si è caricato la squadra sulle spalle, come non poteva non essere, è stato Tim Duncan, protagonista dell’ennesima stagione da record. Il punto più basso è stato toccato durante il Rodeo Trip, chiuso per la prima volta con una saldo negativo fra vittorie e sconfitte. Da quel momento però, gli Spurs hanno cambiato decisamente faccia. Parker e gli altri infortunati di lusso sono rientrati a pieno regime e la squadra ha ricominciato ad attaccare e a difendere come ha sempre saputo fare negli ultimi anni. La spinta in più è arrivata da Leonard che, dopo aver risolto gli innumerevoli problemi fisici, ha saputo trascinare i suoi, con prestazioni da vero MVP. E’ lui l’arma tattica di coach Pop, esplosivo in attacco quanto altrettanto efficace nel difendere sui migliori della Lega.
Per gli Spurs adesso inizia il bello. I Playoffs sono il terreno di caccia per Duncan e compagni che, quando la posta in palio comincia a salire, riescono a tirare fuori il meglio di loro. Ad attenderli al primo turno ci saranno i Los Angeles Clippers, in cerca di riscatto dopo il cappotto rimediato contro i texani nei PO 2013. Uno scontro che si preannuncia equilibrato, anche se la bilancia sembra pesare di poco dalla parte dei campioni in carica. San Antonio può infatti contare, oltre che su un’esperienza maggiore, anche su un roster più profondo e su un sistema ormai collaudato, in grado di regalare ogni sera a coach Pop un protagonista diverso.
Per gli Spurs, vista l’alta competitività ad Ovest e la bassa posizione di partenza, sarà fondamentale concentrarsi partita dopo partita, senza pensare alle avversarie dei turni successivi. Sarà una lunga strada, fatta di molte trasferte, e la meta sognata a San Antonio è solo una: le Finals!
Per NBA Passion,
Francesco Bocchini


