https://www.youtube.com/watch?v=guk0-t33JGk
Vince Carter
Che succede quando due come Wunder Dirk Nowitzki e Vincredible si incontrano a canestro? Scintille assicurate, tra due ex compagni di squadra che si sono ritrovati da avversari stanotte nella gara di pre season tra Dallas Mavericks e Memphis Grizzlies.
Dopo aver sperato di portare in Texas Anthony, a Dallas si aspetta solamente l’arrivo di una stella che possa portare di nuovo ad alti livelli i Mavs. Quest’ultimi infatti disponendo di moltissimo spazio salariale, guardano con attenzione al mercato dei free-agent aspettando l’occasione giusta. Nel frattempo in attesa di risposte dal mercato in entrata, in quello in uscita il protagonista è Vince Carter.
Il 37enne ex Toronto ha infatti firmato un contratto triennale da 12 milioni con i Grizzlies che sono in procinto di cedere Mike Miller a Cleveland. Per Carter, quella di Memphis sarà la sesta casacca indossata in Nba dopo la già citata Toronto, New Jersey, Orlando, Phoenix e Dallas. Dopo le ottime prestazioni durante la scorsa post-season (come la prodezza contro San Antonio sulla sirena di gara 3 ) nonostante l’età, Memphis ha deciso di puntare sulla sua leadership. Come già gli era stato proposto con i Mavs il suo ruolo sarà quello di partire dalla panchina e dare il maggior apporto possibile alla squadra. L’obiettivo dei Grizzlies è di puntare sulla sua esperienza, in particolar modo in chiave playoff, per rendere ancor più competitiva la franchigia e per imporsi nella durissima Western Conference il prossimo anno.
Per Nba Passion, Simone Lombardo
Vince Carter potrebbe tornare a Toronto. A riportare questa indiscrezione è Marc Stein dell’ESPN. Il trentasettenne americano quest’estate diventerà un free-agent: molte le destinazioni possibili, ma una in particolare, Toronto. La dirigenza canadese vuole a tutti i costi riportarlo all’AirCanada Center, dove Vincredible ha giocato i suoi primi sei anni da professionista nella National Basketball Association. Sarebbe di certo un buon innesto, un veterano da affiancare a Kyle Lowry in una squadra giovane come quella di Dwane Casey.
A Dallas, però, Carter sta bene. Ormai è uno dei pilastri di Rick Carlisle, una spalla perfetta per Dirk Nowitzki: 12.6 punti, 3.6 rimbalzi, 2.4 assist con 48.4% al tiro di media nella serie contro i San Antonio Spurs nella prima fase dei playoff.
Rimanere o partire? I tifosi canadesi non sono molto d’accordo nel riportarlo a casa: di certo non hanno apprezzato il suo trasferimento ai New Jersey Nets nella stagione 2004-2005. L’accoglienza non sarebbe quindi una delle migliori, ma di certo col passare del tempo ritornerebbe ad infiammare i cuori bianco-rossi.
Mario Ramogida, @marioramogida
Lo spettacolare buzzer-beater di Vincredible manda a casa San Antonio! (video)
Scritto da Marco Tarantino
https://www.youtube.com/watch?v=YjBzZpkuy38
All’American Airlines Center di Dallas, Texas, i Mavericks affrontano gli Indiana Pacers.
Nel primo quarto i padroni di casa impongono subito il ritmo alla partita, portandosi in vantaggio ed allungando fino al 18-30, risultato che chiude la frazione. Nel secondo periodo arriva la reazione degli ospiti, che riescono a riportarsi in partita, chiudendo il primo tempo sul risultato di 45-48. Al rientro sul parquet Dallas gestisce il vantaggio ed Indiana cerca di farsi sotto, ma nonostante i padroni di casa non vanno oltre ad un mini allungo di ulteriori 2 punti, non sembrano andare in difficoltà e chiudono con il 71-76 che porta all’ultimo quarto. Nel quarto periodo Dallas è brava a sfruttare ogni minima occasione per mettere ulteriori punti tra sé ed Indiana e la partita si chiude sul 94-105.
Per i Mavericks prestazioni maiuscole di Monta Ellis, che fa registrare 20 punti ed 8 rimbalzi, e Vince Carter, che parte dalla panchina, segna 20 punti, prende 7 rimbalzi e serve 3 assist. Buona anche la prova del solito Nowitzki, autore di 14 punti.
Per i Pacers buona prova di George, che chiude in doppia doppia con 11 rimbalzi e 27 punti. Buone anche le prove di Stephenson, che ha messo a referto 21 punti, e Hill, che di punti ne fa registrare 20.
http://www.youtube.com/watch?v=URCN0OosW3A
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
(@shedly7)
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http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Ue7gqEj2A0I
All’AT&T Center di San Antonio gli Spurs, in un ottimo periodo di forma, affrontano gli Utah Jazz. Il primo quarto è sostanzialmente equilibrato e gli spurs riescono a chiudere con 3 punti di vantaggio grazie alla schiacciata di Ayres sulla sirena. Il secondo periodo è praticamente la fotocopia del primo, ma anche in questo caso San Antonio riesce a mettere dei punti tra se ed i Jazz chiudendo il primo tempo sul 45-50. Al rientro in campo gli Spurs hanno maggiore brillantezza ed i Jazz non riescono a tenere il loro passo. 24-31 il parziale del periodo, con San Antonio che chiude il terzo quarto in vantaggio per 69-91. Nell’ultimo periodo gli Spurs calano e Utah ne approfitta per rifarsi sotto. Tuttavia i padroni di casa riescono ad allungare sul 99-105, prima, e sul 106-102, poi. Inutile la tripla di Trey Burke a 4 secondi dalla fine, visto che subito dopo John Lucas III è costretto al fallo su Belinelli, che segna entrambi i liberi per il 105-109 finale. Per gli Spurs buone prove di Parker, 25 punti e 9 assist, Dunca, Leonard e Belinelli, autori di 15 punti a testa, e Ginobili, autore di 13 punti. Per i Jazz buone le prove di Kanter, 25 punti dalla panchina,Burks, 20 punti, Favors, 19 punti e 12 rimbalzi, e Burke, 17 punti e 11 assist.

Allo STAPLE Center di Los Angeles i Clippers affrontano i Dalla Mavericks. Nel primo quarto regna l’equilibrio, tanto che Dallas chiude il quarto in vantaggio per 32-30 grazie ai 2 punti di Carter e all’errore di Jared Dudley a 2 secondi dalla fine. Nel secondo quarto, invece, vengono fuori i Clippers, che, nonostante la buona fase offensiva dei Mavericks, riescono a prendere un vantaggio di 10 punti, andando così al riposo sul 62-72. Al ritorno sul parquet i Clippers non riescono ad essere così incisivi come nel secondo quarto ed i Mavericks riescono ad assottigliare a soli 2 punti lo svantaggio. Il quarto periodo decide la partita. Dopo un sostanziale equilibrio, durato per tutto il periodo, la partita entra nel vivo a 11 secondi dalla fine. Momento in cui Jamal Crawford si prende il fallo e va in lunetta per il pareggio e sorpasso. Dopo che Calderon sbaglia la tripla Carter è costretto al fallo che manda in lunetta DeAndre Jordan, che realizza solo uno dei due tiri a sua disposizione e, subito dopo, va ad intercettare il passaggio di Blair, chiudendo così la partita sul 127-129. Per i Clippers ottima prova di Redick, autore di 22 punti. Da segnalare anche i 25 punti dalla panchina di Barnes ed i 23 punti di Griffin. Per i Mavericks grande prova di Nowitzki, autore di 27 punti. Buona anche la prova di Delambert, autore di 20 punti.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
All’AT&T Center di San Antonio arrivano i Dallas Mavericks di Ellis e Nowitzki. Nel primo quarto i padroni di casa vogliono mettere in chiaro le loro intenzioni e ci riescono, portandosi sul risultato di 4-13 dopo pochi minuti. Il quarto procede su questo ritmo e si conclude sul risultato di 16-25. Nel secondo periodo Dallas riesce a rimontare soltanto 2 punti a San Antonio e si va all’intervallo lungo sul risultato di 38-45. Al rientro sul paquet gli Spurs dimostrano tutte le loro potenzialità rifilando ai, malcapitati, Mavericks un parziale di 24-37, che gli permette di aprire l’ultimo quarto sul risultato di 62-82. Nel quarto periodo, nonostante l’assenza dell’infortunato Splitter e dell’acciaccato Ginobili, Popovich si può permettere di svuotare la panchina, facendo rifiatare soprattutto Parker e Duncan, senza incombere in nessun tipo di problema. I Mavericks, nonostante la buona serata di Ellis, non riescono ad avere una buona presenza in fase realizzativa e permettano agli Spurs di trovare un ulteriore allungo per il 90-112 finale.
Per San Antonio ottima la prova di Tony Parker, autore di 25 punti e 7 assist. Da segnalare anche le buone prestazioni di Belinelli, 17 punti dalla panchina, e Tim Duncan, anche oggi in doppia doppia con 16 punti e 13 rimbalzi.

Per Dallas l’uniche note liete sono rappresentate dai 21 punti di Ellis e dai 14 di Vince Carter. Deludono Nowitzki, appena 8 punti per lui, e Calderon, autore di 5 punti.
All’American Airlines Center di Dallas gli Spurs riscattano la sconfitta del natalizia contro i Rockets, mentre i Mavericks non riescono a confermare la bella prestazione con la quale il 23 dicembre si sono imposti proprio contro Houston. Dopo un primo quarto in cui gli Spurs riescono ad ottenere un mini-allungo sui padroni di casa, nel secondo tempo i Mavs dimostrano di poter competere con San Antonio andando a chiudere il quarto con un parziale di 31-31. 58-51 il risultato all’intervallo lungo. Al rientro sul parquet le cose non cambiano: gli Spurs gestiscono il pallone e Dallas risponde punto sul punto andando a chiudere con un parziale di parità anche nel terzo periodo. 84-77 il risultato su cui le squadre vanno al mini riposo. Nell’ultimo quarto la gara segue la falsa riga del terzo periodo, con la differenza che i Mavericks sono vivi e a 51 secondi dalla fine si portano sul 110-107 dando una speranza al pubblico di casa. Speranza che viene meno quando la fretta e il nervosismo iniziano ad entrare nella testa dei giocatori di casa. E così Monta Ellis prima fa fallo su Ginobili e lo manda in lunetta, inutile dire che l’argentino ha segnato entrambi i liberi, e poi, al rientro dal timeout, sbaglia un layup a 30 secondi dalla fine. Nel finale Calderon spende due falli su Parker, il quale non si fa pregare e segna tutti e 4 i tiri a sua disposizione.
Tra gli uomini di Popovich a brillare sono Tony Parker, autore di 23 punti, Tim Duncan, 21 punti e 13 rimbalzi per l’ennesima doppia doppia (la settima consecutiva) e Danny Green, che parte dalla panchina e mette 22 punti. Buona anche la prestazione di Ginobili che fa valere tutta la sua esperienza nel finale.
Per Dallas grande prestazione, al solito, di Dirk Nowitzki, autore di 25 punti, ben accompagnato dai 23 punti di Monta Ellis e dai 20 dalla panchina di Vince Carter, apparso in buona forma.
I Mavs superano in scioltezza i Bucks ormai allo sbaraglio: 93-106 all’American Airlines Center
Scritto da Marco Tarantino
Continua la striscia negativa di Milwaukee che all’American Airlines Center di Dallas incassa la diciottesima sconfitta stagionale confermando l’ultimo posto nella Eastern Conference. La defezione di Nowitzki non compromette l’esito della gara sempre in mano dei padroni di casa, capaci di raggiungere anche il +32 con una tripla allo scadere del terzo quarto di Vince Carter. In assenza della macchina tedesca, Calderon (18 punti) prende per mano la squadra e con l’aiuto di Marion (13 punti e 12 rimbalzi) chiuderà la pratica già alla fine del secondo quarto. A peggiorare le cose per Milwaukee è la partita quasi perfetta di Brandan Wright che in soli 18 minuti sarà autore di 19 punti con un 9/10 dal campo. Vano il tentativo di rimonta dei Bucks che negli ultimi 12 minuti ricuciranno lo strappo fino al meno 13, fissando il risultato sul 93-106. In pochi si salvano per gli ospiti: solamente Henson (doppia doppia da 18 punti e 13 rimbalzi) e Knight (16 punti con un insolito 1/6 da 3). Con una squadra che pensa ormai solamente al futuro, importanti i 34 minuti giocati dal giovane Giannis Antetokounmpo (13 punti) che da molti viene addirittura accostato per il fisico e le movenze a Kevin Durant.
Da sottolineare infine l’amarissimo ritorno a Dallas di O.J. Mayo autore di soli 4 punti e la brutta prestazione di Monta Ellis contro i suoi ex compagni di Milwaukee capace di siglare solamente 7 punti in 23 minuti di utilizzo.




