Al Madison Square Garden di New York, i Knicks cercano di dare continuità alla vittoria contro gli Hornets, contro i Washington Wizards.
E’ buona la partenza dei Knicks, che nel primo quarto si portano in vantaggio per 17-23. Anche il secondo periodo sorride ai padroni di casa, che riescono a gestire il vantaggio, senza però dare il colpo di grazia ai Wizards, e chiudono il primo tempo in vantaggio per 40-45. Al rientro in campo, però, i Wizards riescono a mettere subito sotto pressione i padroni di casa, che non riescono a segnare neanche un canestro nei primi due minuti del quarto, consentendo a Washington, trascinata da un Paul Pierce tirato a lucido, di pareggiare e andare in vantaggio con un parziale di 32-15, per un 72-60 che chiude il terzo quarto. L’ultimo periodo è gestito alla grande dagli ospiti, che non lasciano niente agli sforzi dei Knick, e chiudono sul 98-83.
Per i Wizards grande prova di Paul Pierce, che mette sul campo tutta la sua esperienza, diventando fondamentale nel corso della rimonta e del sorpasso, e chiude con 17 punti (5 su 10 dal campo – 3 su 5 da tre punti- e 4 su 5 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 3 assist, 2 palle rubate e 2 stoppate. Buone anche le prove di Temple (17 punti, 5 rimbalzi, 2 assist, una palla rubata e una stoppata), John Wall (11 punti, 7 assist, due palle rubate e un rimbalzo) e Seraphin (15 punti e 2 rimbalzi dalla panchina).

Per i Knicks buone, se così si possono definire, le prove di Carmelo Anthony, autore di 18 punti (ma tirando con il 35% dal campo), 6 rimbalzi, 3 assist e una palla rubata; Iman Shumpert, che mette a referto 19 punti, 4 rimbalzi e una stoppata; e Amar’e Stoudemire, che fornisce una prova da 3 su 7 dal campo (6 punti), ma fa valere tutti i suoi centimetri prendendo 12 rimbalzi e chiudendo con 6 punti, 12 rimbalzi, 2 assist e 2 palle rubate.
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37enne ha deciso che non è ancora arrivato il momento di dire basta e che, anzi, vuole dimostrare che le critiche subite negli ultimi due anni di carriera sono spesso state ingrate. Per far ciò, ha deciso di ripartire dai Wizards. La classe di Pierce non si discute, ma staremo a vedere se riuscirà ad essere un fattore importante, specie nei Playoffs, per la squadra di Washington DC. Quel che è certo è che i tifosi sognano in grande. E come dargli torto. Con i già due citati innesti estivi, il roster può considerarsi ben attrezzato grazie alle conferme dello zoccolo duro. Nenè come Power Forward non sarà un campione ma dà comunque il suo solito apporto, Gortat è riuscito a trovare la sua dimensione dopo un periodo giocato al di sotto delle sue abilità. Per quanto riguarda il parco guardie, coach Wittman può sicuramente dormire sonni tranquilli con il duo delle meraviglie John Wall e Bradley Beal. Quest’ultimo ha subito un infortunio di non grossa entità che gli permetterà di essere in campo per l’inizio della stagione. Da non dimenticare anche che i due ex Rookie, ormai Sophomore, Otto Porter e Glen Rice Jr, sono pronti a dare un grande contributo dalla panchina, vogliosi di cancellare un annata storta sotto tutti i punti di vista.










