Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDopo le semifinali, Wizards attesi al salto di qualità

Dopo le semifinali, Wizards attesi al salto di qualità

di dunknba

Per molto tempo i Washington Wizards si sono ritrovati al training camp pre-stagione con la convinzione di non poter competere ai livelli più alti della lega; per lo più le aspettative stagionali si dividevano tra la flebile speranza che una serie di circostanze favorevoli avesse potuto condurre ad un insperato exploit, e lo scenario molto più realistico di una squadra votata al famigerato ‘tanking’, allo scopo di ottenere una delle prime chiamate al draft.

John-Wall-is-No.-1.-Dan-Lippitt-NBAE-Getty-ImagesL’impressione è che sia cambiato molto a partire da quest’anno, merito dell’ottimo campionato 2013/14, culminato con la sconfitta in 6 gare alle semifinali dell’Eastern Conference contro gli Indiana Pacers. Questo risultato, esito di una stagione interpretata a livelli totalmente inattesi, ha certamente lasciato molto amaro in bocca ai giovani Wizards, autori del miglior risultato di franchigia dal 1982, ma ha anche gettato le basi per una off-season da vivere con ben altre (e alte) aspettative.

Beal WizardsPerciò la domanda è lecita: i Washington Wizards hanno raggiunto finalmente lo status di squadra di prima fascia? Analizzando le parole del presidente Ernie Grunfeld e del coach Randy Wittman si suò ricavare qualche indizio; il primo infatti, non fa pronostici sulle gerarchie della Eastern Conference, giudicandola “molto aperta”, e pone come obbiettivo minimo il raggiungimento del primo turno dei play-off con il vantaggio del campo a favore. Coach Wittman dal canto suo, ritiene le finali di conference niente più che “una possibilità”. A conti fatti insomma, l’impressione è che gli anni del tanking sono finiti, che sì i Wizards sono finalmente una buona squadra, ma che ancora siamo lontani dal poter inserire Washington nel novero delle grandissime dell’NBA.

Non bisogna però lasciarsi confondere dalla cautela con la quale si cerca di mascherare un’euforia e una rinnovata convinzione nei propri mezzi, testimoniata dalla riconferma pressoché totale di un nucleo giovane e talentuoso che ha portato in alto la squadra del presidente Grunfeld; l’unico giocatore di prima fascia a partire è stato Trevor Ariza, direzione Houston, rimpiazzato da un veterano molto rispettato come Paul Pierce, alla ricerca del suo ultimo grande risultato nella lega nonostante la sua carta di identità conti ormai quasi 37 primavere. Nonostante le preoccupazioni di chi vede in Pierce un atleta che ha ormai già dato il meglio di sé e un difensore più robusto ma non agile quanto Ariza ( difensivamente una delle ali migliori della lega), la dirigenza crede fermamente nell’apporto in termini di professionalità e di esperienza all’interno dello spogliatoio. Wittman lo sa molto bene: “Da quando è qui, Paul è sempre uno dei primi ragazzi ad arrivare in palestra; se sei un giovane e vedi un veterano come lui allenarsi meglio di te, sei anche più motivato ad arrivare prima in palestra e ad allenarti meglio.”

Ma c’è un’altra piccola notizia che sta stuzzicando la fantasia dei fans dei Wizards; infatti per quel che riguarda il comparto allenatori, è stato assunto tale David Adkins come assistente nello sviluppo dei giocatori. La notizia, pressoché insignificante da un punto di vista tecnico, diventa molto interessante se si pensa che Adkins fu uno dei coach di Kevin Durant all’epoca dell’high school a Montrose Christian; Durant, nativo proprio di Washington, sarà free-agent nel 2016. Che sia un primo passo per avere una corsia preferenziale nell’acquisizione di KD tra un paio di stagioni? Certo, l’ipotesi è più suggestiva che verosimile ma si sa, sulle ali dell’entusiasmo la fantasia vola…

FONTI
http://www.washingtonpost.com/sports/wizards/after-success-of-2013-14-season-washington-wizards-face-high- expectations/2014/09/24/1643162b-14d9-438a-be66-
1b363d299b15_story.html

http://www.nba.com/2014/news/09/24/wizards-building-success.ap/index.html

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