E’ il 27 gennaio 2018 quando DeMarcus Cousins, alla fine della partita vinta contro gli Houston Rockets, si rompe il tendine d’Achille e per quasi tutti gli addetti ai lavori la stagione dei New Orleans Pelicans finisce in quell’istante. Non però per Anthony Davis.
Quando tutto sembrava andare per il peggio, il nativo di Chicago ha innalzato il suo livello di gioco mettendo a referto numeri da capogiro durante la recente striscia di vittorie della squadra: 41.5 punti, 15 rimbalzi, 3 palle recuperate e 3 stoppate, tirando con il 54% dal campo e il 39% dall’arco dei tre punti.Il prodotto di Kentucky ci ha però abituato a questo genere di prestazioni dal momento che da quando è cominciata la sua carriera in NBA è il perno dei Pelicans, avendoli portati anche ai playoff nel 2015. Grazie a lui, la sua squadra si trova al quinto posto nella Western Conference davanti ai sicuramente più quotati Oklahoma City Thunder.
Davis sta dando il massimo per mascherare i punti deboli della squadra anche perchè nessun team che ambisce ai playoff avrebbe bisogno di una partita da 53 punti, 17 rimbalzi, e 5 stoppate in 39 minuti dalla sua superstar per battere un lottery team come i Phoenix Suns
Ora che è entrato nella sesta stagione, Davis ha imparato a condurre occasionalmente la transizione offensiva e ha aggiunto al suo repertorio un buon crossover, un tiro affidabile da fuori e l’abilità di poter creare per i compagni dal post. Molte di queste cose le ha dovute imparare per necessità perchè sino allo scorso non ha mai avuto compagni di squadra all’altezza.
Anthony Davis è capace di crearsi tiri di questo tipo e segnare con grande facilità
Anthony Davis ovviamente domina nella metà campo offensiva ma è anche un eccellente difensore, il che testimonia grandi doti di concentrazione e presenza in campo. Molti lunghi non hanno la capacità di essere attivi in entrambe le fasi del gioco ma l’ex Kentucky può essere lo scoring leader della squadra e anche il suo miglior stoppatore e difensore, tutto non avendo quasi mai problemi di falli. Per la quinta volta in carriera, infatti, sta mettendo a referto più stoppate che falli.
AD dominante anche nella metà campo difensiva.
Mentre sta arrivando sul grande palcoscenico una generazione potenzialmente dominanti di lunghi, Davis rimane il migliore della lega. I nomi di Joel Embiid, Karl Anthony Towns e Nikola Jokic offrono una folta concorrenza ma quello che è in grado di fare il giocatore di New Orleans è incomparabile.
Altre superstar avrebbero probabilmente però chiesto la trade se si fossero trovate nella situazione di Anthony Davis. Non avrebbero voluto perdere gli anni migliori della propria carriera in un team che non si avvicina nemmeno ad essere una contender. Ma Anthony Davis è l’eccezione che conferma la regola e, per il momento (ha un contratto che termina nel 2020 con una player option da quasi 29 milioni di dollari), ha sposato in pieno il progetto Pelicans.
Il giocatore sembra determinato a seguire le orme di un altro talentuosissimo giocatore che risponde al nome di Kevin Garnett che ha portato un tram quasi dal nulla a risultati incredibile scegliendo solamente dopo di unirsi ad un grande team per vincere l’anello.
I tifosi di New Orleans si augurano che lui e Cousins possano rimanere più a lungo possibile per poter vincere e restare nella squadra attuale.

