Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiSituazione DeAndre Jordan: è lui l’uomo mercato del momento

Situazione DeAndre Jordan: è lui l’uomo mercato del momento

di Pierluigi Ninni
DeAndre Jordan playoff

Il mercato NBA si è infiammato nelle ultime settimane, in vista della deadline di inizio Febbraio. Molte franchigie sono pronte ad intervenire sul mercato per puntellare il roster e migliorarlo in alcune fasi. Una delle squadre più esposte a cambiamenti quasi radicali sono i Los Angeles Clippers, che hanno ufficialmente messo sul mercato due dei pezzi da novanta della rosa: De Andre Jordan e Lou Williams.

In questo momento, molti rumors coinvolgono maggiormente il primo, ovvero il centro di Houston. Ed è proprio qui il dilemma: pochi giorni fa, in un’intervista esclusiva ad ESPN, DeAndre Jordan non trascurava l’idea di ritornare nella sua città natale Houston. Esprimendo la sua preferenza, quindi, il campione americano ha quindi esposto le sue volontà alla franchigia di coach D’Antoni, proponendosi come centro titolare al posto di Capela. Ipotesi da fantabasket e quasi impossibile da compiere, in particolare per il salary cap ingolfato dei Rockets e dalla presenza del pur discreto Capela (in crescita esponenziale anche quest’anno). Esclusa l’ipotesi “ritorno a casa”, le strade tracciabili per Jordan sembrano essere tre: andiamo ad analizzare le possibili trade intavolabili dalle tre candidate post-Clippers.

MILWAUKEE BUCKS

La situazione in casa Bucks è in continuo divenire. Con l’esonero sorprendente di Kidd, bisognerà carpire quale sarà il nuovo head coach e le sue idee di gioco. Il problema del centro, però, rimane di evidente attualità. La difficoltà maggiore di Antetokounmpo e compagni risponde proprio alla voce rimbalzi e protezione dell’area piccola. DeAndre Jordan farebbe proprio al loro caso: un grande rimbalzista, ottimo in situazioni di “pick and roll” e notevole “paint protector”. Sicuramente, egli potrebbe costituire l’innesto giusto per fare il grande salto di qualità in vista dei PO.

Naturalmente, in cambio, i Bucks dovrebbero sacrificare uno dei suoi talenti del back-court che tanto stanno facendo bene: Middleton o Brogdon? La scelta virerebbe sul ROY, visto il maggior interesse dei Clippers verso di lui e l’arrivo di Bledsoe da Phoenix. Nonostante questo, perdere una PG di sicuro avvenire e il ROY 2017 sarebbe una scelta discutibile da parte del GM Jon Hrust, vista la politica di ringiovanimento del gruppo avviata con la pick del “Greak Freak”.

CLEVELAND CAVALIERS

DJ è il primo obiettivo dei Cavs, nonchè la chiave di volta per uscire da un’ “apatia” di gioco che pervade ormai dall’inizio del 2018. In questa stagione, Cleveland ha evidenziato numerosi problemi a livello difensivo, in particolare in fase di protezione del pitturato. Ecco allora dove si inserirebbe Jordan. Alla perfezione sia perchè “rollante” di professione (favorendo cosi il gioco di Thomas) ma soprattutto come buon difensore d’area al posto di Tristan Thompson.

Occhio ai pezzi da scambiare! Secondo ultime news provenienti dallo spogliatoio dei Cavs, Lebron James e compagni avrebbero accusato Love di aver mancato di rispetto al team, dopo la sua uscita anticipata contro i Thunder. L’aria turbolenta degli ultimi giorni e le spaccature evidenti potrebbero portare ad una sorpresa in uscita. Gli indiziati principali sono TT, Frye e Jr. Smith ma occhio alla posizione di Love, accompagnati dalla scelta al Draft di Brooklyn.

PORTLAND TRAIL BLAZERS

Per fare il salto di qualità, i Trail Blazers devono sicuramente rinforzare il front-court. Per questo Lillard sembra aver convinto la proprietà a puntare su DeAndre Jordan in maniera netta. Il centro dei LAC sarebbe ideale per Dame e compagni, soprattutto in fase difensiva. Rispetto a Nurkic, implementerebbe il lavoro sotto il ferro ed i rimbalzi offensivi, favorendo anche il forte back-court di Portland con blocchi su tutto il fronte. In questo caso, Portland opterebbe per uno scambio secco con Nurkic ed un’ala di peso a scelta tra Harkless, Aminu e Davis. In vista dell’agguerritissima lotta per i playoff ad Ovest, un rinforzo del genere potrebbe restituire maggiori garanzie a Lillard e McCollum anche in scontri impari contro Warriors e Houston.

A mio modesto parere, tutte le destinazioni elencate sono fattibili. Saranno sicuramente i giocatori offerti e le scelte del Draft in ballo a far variare le carte in tavola, soprattutto in vista di una rivoluzione di massa dei Clippers per la prossima stagione. Vedremo come si concluderà la “telenovela” che più sta scuotendo la deadline 2018: le sorprese non sono escluse!

 

 

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