QUI AQUILA BASKET TRENTO
Per l’Aquila Basket Trento è arrivato il momento di fare il salto di qualità.
Le due precedenti esperienze di playoffs non sono andate granché. La squadra trentina infatti non è mai andata oltre il primo turno affrontando Sassari (3-1) e Milano (3-0), vincitrici delle due rispettive edizioni.
Nel 2017 però qualcosa è cambiato e, per la prima volta, Trento parte con i favori del pronostico e un ottimo girone di ritorno alle spalle con sole tre sconfitte (12-3 nessuno così bene).
Inoltre nella serie con Sassari, i ragazzi di coach Maurizio Buscaglia avranno il fattore campo a proprio vantaggio: l’eventuale gara5 si giocherà davanti ai 4000 del PalaTrento.
L’Aquila Basket nella stagione regolare è arrivata quarta (18 vittorie contro 12 sconfitte), dietro solo alle big del campionato (Milano, Venezia e Avellino) e davanti addirittura a compagini del calibro di Reggio Emilia.
Quest’anno abbiamo visto un’ Aquila Basket Trento agguerrita e convinta dei propri mezzi, allenata da un coach giovane e con tanta voglia di fare bene.
Il punto di forza di questa squadra è la squadra stessa: il presidente Longhi assieme al GM Trainotti ha costruito un roster competitivo, completo e con un giusto mix tra giovani e veterani.
Purtroppo però la fortuna non ha sempre sorriso a Trento. Infatti nelle ultime giornate di campionato Buscaglia ha dovuto giocare con un numero ristretto di giocatori per via degli infortuni che hanno decimato la squadra.
Filippo Baldi Rossi si è infortunato al menisco, Davyn Marble si è rotto il crociato (per questo è stato inserito in fretta e furia l’americano con passaporto danese Shavon Shields) ed in ultimo anche Riccardo Moraschini.
Insomma possiamo dire che Trento ha passato una stagione travagliata, ma non senza soddisfazioni perché nelle ultime ore, il giovane Diego Flaccadori (classe ’96 e dichiarato eleggibile al prossimo Draft NBA) è stato nominato per il secondo anno consecutivo come migliore under22 del campionato di A1.
La Dolomiti Energia gioca una pallacanestro semplice, ma allo stesso tempo efficace e concreta.
Ha un discreto attacco, il nono del campionato con un offensive rating di 78.4 punti realizzati, e soprattutto una difesa granitica, la migliore in assoluto con un defensive rating di 73.4 punti subiti.
Se a questi dati aggiungiamo che Trento primeggia sia per rubate (9.2) che per rimbalzi (38.8), comprendiamo ancora di più la forza di questa squadra.
La punta di diamante e leader dell’Aquila Basket è l’ala americana (arrivata a gennaio per rimpiazzare David Lighty che poi rincontreremo) Dominque Sutton. Il prodotto di Kansas, in quindici partite ha messo a referto quattro doppie-doppie con una media di 15.7 punti e 6.9 rimbalzi.
Affianco a Sutton abbiamo il centro Dustin Hogues (6.6 rimbalzi) e il playmaker Aaron Craft (4.7 assist). Il quintetto si completa con il sopracitato Shields ed il portoghese Joao Beto Gomes. Dalla panchina si alzano Flaccadori (grandissimo sesto uomo) e gli esperti Toto Forray e Luca Lechthaler.
Se le rotazioni fossero più ampie, avremmo di fronte una squadra che potrebbe provare ad impensierire Milano. VAI AL PROSSIMO >>>


