LeBron James, Los Angeles Lakers vs Atlanta Hawks at Staples Center

LeBron James tampering nei confronti di Anthony Davis e dei New Orleans Pelicans? Secondo alcuni General Manager NBA LeBron avrebbe infranto il regolamento NBA che impone agli addetti ai lavori il divieto di “indurre con parole, azioni e manifestazioni pubbliche d’interesse un giocatore sotto contratto con altra squadra a giocare per la propria“.

Alla domanda di Dave McMenamin di ESPN, che ha chiesto a James cosa pensasse di uno scenario che vedesse lui ed Anthony Davis assieme ai Los Angeles Lakers, il #23 dei giallo-viola ha risposto con un eloquente “Wow. Beh, sarebbe fantastico, voglio dire, proprio fantastico“.

Una semplice suggestione, nella quale però alcuni GM NBA e persino coach Alvin Gentry vedono “gli estremi” per un caso di tampering.

Adrian Wojnarowski di ESPN ha raccolto le rimostranze di alcuni executive NBA, impiegati in squadre che rappresentano gli “small markets” (le piccole squadre, i piccoli mercati contrapposti alle grandi piazze) NBA.

La regola NBA che determina i casi di tampering si presta a varie interpretazioni.

Le parole di James, sebbene non “compromettenti” di per se, avrebbero contribuito a creare un clima di pressione su staff e front office dei New Orleans Pelicans, costretti a dover rispondere, nei giorni successivi, a vaghi scenari di mercato che riguardassero Anthony Davis.

LeBron James tampering: “Oggi New Orleans, domani altri, la NBA non tutela piccole squadre”

 

Alcuni GM hanno evidenziato il pericolo di un precedente soprattutto riguardo al silenzio proveniente dagli alti piani NBA sulla questione:

Oggi è un problema di New Orleans, oggi di qualcun altro. Oggi è Anthony Davis, domani sarà un altro giocatore di un’altra squadra, si è aperta la stagione della caccia nei confronti delle piccole squadre (…) si sta inaugurando una campagna volta a destabilizzare le organizzazioni avversarie, a creare tensioni e confusione, ad avvelenare un ambiente. Appellarsi alla lega in casi come questi non serve a molto, sappiamo che la NBA la fanno i giocatori, ma esistono regole che anche loro dovrebbero seguire (…) Se le regole sono queste, allora rafforziamole. Se invece vogliamo permettere che un giocatore come LeBron James possa forzare la mano a Davis ed alla sua squadra per portare AD a Los Angeles, allora cambiamo regole e facciamo come nel Far West, dove vale tutto. Però prima dite anche noi (General Manager, ndr) quali sono le regole che si devono seguire e quali quelle che si possono ignorare

– Alcuni GM NBA su LeBron James tampering –

 

Le dichiarazioni di James, unite alla notizia di due mesi fa dell’accordo di Davis con Klutch Sports, l’agenzia sportiva presieduta da Rich Paul, agente e amico personale di LeBron, rendono la questione sul “LeBron James tampering si o no” più complicata da dirimere.

Il confine tra interferenza pratica sui rapporti tra un giocatore e la sua franchigia d’appartenenza, e la semplice valutazione da parte di un giocatore o membro esterno su una data questione è – come intuibile – labile.

Alvin Gentry, head coach dei New Orleans Pelicans che proprio nella notte di venerdì saranno di scena allo Staples Center di L.A. per sfidare i Lakers, ha parlato apertamente di tampering:

Tampering? Certo che lo è. Come potrebbe non esserlo? La NBA non considera tali le parole di LeBron? E’ una stupidaggine, questo è tampering bello e buono. Vorrà dire che da oggi AD (Anthony Davis, ndr) inizierà a dire: ‘perché non facciamo una trade per LeBron?’ E comunque è una questione che non mi interessa, che la NBA faccia ciò che ritiene opportuno

– Alvin Gentry su LeBron James tampering –

La NBA si riserva di considerare caso per caso ogni tipo di interferenza o tampering. E’ probabile che all’Olympic Tower di New York si decida di non procedere nei confronti di LeBron James.

I Los Angeles Lakers – come riportato da Adrian Wojnarowski – sono stati multati in due occasioni per tampering nei confronti di Paul George degli Oklahoma City Thunder e di Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks negli ultimi due anni.

Non abbiamo grande fiducia sul fatto che la NBA voglia davvero tutelare gli interessi delle piccole squadre. E’ già abbastanza difficile per noi (GM, ndr) cercare di trattenere i nostri grandi giocatori e cercare di vincere con loro, la NBA non fa certo molto per tutelarci

– GM NBA anonimo –

1 Comment

  1. […] L’accusa da parte di alcuni GM di squadre “piccole”, ed avversarie di conference dei Los Angel… ha prodotto la reazione della lega. Secondo il vadedecum, la NBA esorta squadre, giocatori e dirigenti “a rispettare i contratti in essere, precisando che ogni condotta che comporti interferenza tra le relazioni previste da un contratto di lavoro (tra un giocatore e la propria squadra, ndr) è da considerarsi proibita“. […]


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