Derrick Rose è un nuovo giocatore dei Cleveland Cavaliers, come si sa da qualche giorno. Il ragazzo di Chicago ha deciso che è arrivato il momento, nella sua alterna carriera, di provare a vincere per davvero un anello NBA, magari da protagonista. Un protagonista in cerca di riscatto dopo le ultime complesse stagioni. La rinascita non è arrivata in quel di New York, nonostante cifre di tutto rispetto (18.8 punti e 4.4 assist).

Derrick Rose non è riuscito a ritrovarsi a New York, nonostante le buone statistiche
Ma cosa porta realmente l’ex-Knicks a Cleveland? La risposta per ora può essere solo “Dipende”. Dipende dalla situazione di Kyrie Irving, in rottura con la franchigia dopo la richiesta di essere scambiato. Il contratto firmato non è certo di quelli pesanti (2.1 milioni) e l’idea originale era quella di utilizzare Rose da sesto uomo, in modo da dare talento e punti ad una panchina troppo spesso priva di consistenza quando LeBron James non è in campo.

Derrick Rose e Kyrie Irving potrebbero ritrovarsi ad essere compagni (forse…)
Derrick Rose al fianco (o dietro) Kyrie Irving…
Una permanenza, per quanto improbabile, di Irving relegherebbe Derrick Rose a quel ruolo di sesto uomo di lusso di cui sopra. Un vantaggio non solo per il gioco dei Cavs, ma anche per lo stesso nativo della Windy City. La partenza dalla panchina, infatti, non lo costringerebbe a trascorre troppi minuti in campo, abbassando le probabilità di ulteriori infortuni, che già hanno minato pesantemente la sua carriera.
L’idea alternativa? Un backcourt formato proprio dalla coppia Rose-Irving. Eppure questo sistema non gioverebbe, a livello tecnico, ai Cavs. I due sono infatti giocatori molto simili per caratteristiche: pointguard che preferiscono l’uno contro uno alla creazione di gioco e tiri per i compagni. A questo va aggiunto che Rose toglierebbe il posto in quintetto a JR Smith, la cui importanza non è da sottovalutarsi. L’ex Nuggets è un difensore migliore rispetto al neo-arrivato e soprattutto apre il campo col tiro da tre punti. Proprio l’incompatibilità con Kyrie e l’inaffidabilità del tiro da tre punti di Derrick Rose (30.2% in carriera) rendono preferibile una sua partenza dalla panchina, a portare in campo estro e punti per la Second Unit, consentendo anche a James di giocare meno minuti durante la stagione regolare.

In questo momento della sua carriera, il ruolo da sesto uomo potrebbe essere il migliore per Derrick Rose
…o senza Uncle Drew?
Al momento, però, la partenza di Kyrie Irving pare lo scenario più probabile. E questo potrebbe aprire a Rose le porte del quintetto. L’ex-Chicago avrebbe sulle spalle il peso dell’eredità di Uncle Drew, non una cosa da poco. Ma la vera incognita sarebbe quella, ancora una volta, delle condizioni fisiche. Il talento di Rose non è infatti in discussione, ma lo è la possibilità che lui garantisca un numero di presenze in campo abbastanza elevato e con minuti importanti.

Derrick Rose ancora non sa quale sarà il suo ruolo nel gioco dei Cavs
D’altro canto, il backup di Rose sarebbe Calderon, nulla più di un buon veterano. E pensare di puntare al titolo con questa coppia di playmaker dalle mille incognite sembra utopistico. Allora i Cavs, nella trade per Irving potrebbero cercare di appropriarsi di un’altra pointguard di livello, capace di fare la differenza anche in difesa e di portare punti e gioco senza aver bisogno del pallone sempre nelle proprie mani. Il profilo potrebbe essere quello di Bledsoe, grande amico del Re, che potrebbe non solo essere il titolare di Rose, ma anche giocarvi affianco, non essendo un accentratore come lo è Irving.
Tanti dubbi, quindi, su quale sarà il futuro tecnico di Derrick Rose. L’unica certezza è che esso è strettamente collegato a quello di Kyrie Irving.

