Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsRockets aggressivi per portare a Houston Paul George

Rockets aggressivi per portare a Houston Paul George

di Marco Tarantino
Oklahoma City Thunder

Houston Paul George potrebbe essere questa la pista calda per l’estate texana e per i Rockets: Adrian Wojnarowski ha infatti riportato ieri sera che la franchigia del Texas vuole a tutti i costi arrivare al giocatore degli Oklahoma City Thunder, che sarà unrestricted free agent.

Al momento la trattativa non sarebbe ancora entrata nel vivo ma ESPN riporta che in quel di Houston vogliono provare in tutti i modi a portare dalla loro parte il difensore ed attaccante di alto spessore che ha giocato l’ultimo anno ad Oklahoma City senza però riuscire a passare neanche il primo turno di play-off complice una squadra, quella dei Thunder, costruita senza troppa logica con tre primi violini come George-Carmelo Anthony e Russell Westbrook a dividersi i possessi offensivi senza una vera identità di gioco

Al fianco di James Harden prossimo MVP molto probabilmente potrebbe essere il secondo violino offensivo, ma ci sono delle circostanze da chiarire riguardanti il modo in cui Houston potrà portare dalla propria parte PG13.

Houston Paul George

Houston Paul George

Houston Paul George come può arrivare? 

La squadra di Houston ha delle situazioni contrattuali da rivedere e molto importanti: in primis quella relativa a Capela Restricted Free Agent che però grazie ai Bird Rights potranno rifirmare ad ogni cifra offerta al centro.  Per quanto riguarda Chris Paul invece è notizia di ieri che il giocatore, che ha terminato la sua stagione dopo gara 5 delle NBA Finals non riuscendo a rientrare in campo per gli ultimi due atti della serie, chiederà un contratto al massimo salariale. Ne deduciamo che a queste condizioni non è sicura la sua permanenza in Texas.

Se gli Houston Rockets dovessero non riuscire a mantenere il nucleo costruito proverebbero sicuramente con Paul George ad aggiungere un tiratore ed un giocatore in grado di attaccare il ferro con grande forza.

Se invece Chris Paul e Capela dovessero essere rifirmati a cifre alte, lo spazio di manovra si ridurrebbe veramente all’osso: bisognerebbe chiedere un piccolo ritocco verso il basso delle cifre di cui si potrebbe discutere con l’ex Clippers proprio per favorire l’arrivo dell’ex OKC. A livello salariale oltre a Chris Paul, anche Trevor Ariza sarà unrestricted free agent, come Gerald Green e Joe Johnson e Luc Mbah a Moute e Tarik Black.

Il contratto più pesante e che blocca ogni discorso di firmare una estensione con Chris Paul, Capela e di provare a convincere Paul George è solo e soltanto uno: quello di Ryan Anderson. 19.5 milioni quest’anno ha percepito, ne ha altri due di anni a 20.4 e 21.2 rispettivamente. Cifre che rendono difficile una sua trade. Houston proverà in tutti i modi a muoverlo, non ha scelte però nel 2018 e per questo potrebbe inserire oltre ad Anderson una prima scelta del 2019, ed una seconda scelta del 2018 ma sembra effettivamente troppo poco per parlare di discorsi relativi a trade se non con squadre in piena ricostruzione ed in cerca di scelte a tutti i costi, come potrebbe essere Brooklyn. Difficile inserire nel pacchetto uno dei due giovani a roster tra Zhou e Onuaku viste le presenze dei ragazzi e la loro futuribilità. Houston Paul George può infiammare il mercato NBA, con una conseguente reazione a catena: i Rockets vogliono diminuire il gap con i Warriors a tutti i costi.

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