Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers-Howard: un “matrimonio che non s’ha da fare” per Windhorst

Lakers-Howard: un “matrimonio che non s’ha da fare” per Windhorst

di Francesco Catalano
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Secondo Brian Windhorst di ESPN, Dwight Howard non è il profilo giusto per i Los Angeles Lakers. Il general manager Rob Pelinka era soddisfatto del mercato e sembrava potesse mettere la parola fine alla campagna acquisti dei gialloviola. Invece, l’inaspettato e spiacevole infortunio di DeMarcus Cousins ha stravolto i piani della società. “Boogie” ha subito un altro infortunio grave al ginocchio e probabilmente salterà l’intera prossima stagione. Così i Lakers, poiché Anthony Davis preferirebbe giocare nel ruolo di ala grande, si trovano nel roster come centro solo JaVale McGee. Un ottimo giocatore, che nella scorsa stagione ha fatto molto bene, ma un giocatore che non rispetta e non può sostenere le ambizioni da titolo della squadra. Serve quindi un altro centro competitivo e affidabile.

I nomi caldi che si sono fatti negli ultimi giorni sono quelli di Joakim Noah e soprattutto di  Dwight Howard. L’ex All-Star ha già giocato nella squadra losangelina nella stagione 2012/13, sicuramente non una delle più fortunate. Negli ultimi anni a causa di acciacchi vari e soprattutto per i ripetuti problemi alla schiena, ha peregrinato tra diverse squadre (Hawks, Hornets, Wizards e ora Grizzlies). La dirigenza dei Lakers ha già avviato una trattativa col giocatore dopo aver ottenuto il consenso dei Grizzlies; Memphis infatti non sembra interessata a trattenere il giocatore dopo il processo di rinnovamento che ha avviato.

Le parole di Windhorst sulla trattativa Howard-Lakers

Tuttavia, l’insider Brian Windhorst non crede che il matrimonio tra Howard e i Lakers si (ri)farà:

Non penso che sia un matrimonio molto probabile. Penso che i Lakers stiano valutando con la dovuta diligenza i giocatori, i centri disponibili. Joakim Noah è un altro ragazzo a cui hanno guardato. Dwight Howard è stato in quattro squadre diverse negli ultimi quattro anni. I Lakers hanno bisogno di qualcuno che sia in forma e possa garantire loro minuti, cosa che non è in linea con Dwight Howard e Joakim Noah a questo punto della loro carriera. Ma capisco perché hanno questi nomi sulla loro lista. Penso che non siano probabili. Ritengo che la dirigenza dei Lakers voglia un giocatore più giovane, più attivo”.

Vedremo se questa previsione si concretizzerà. Una cosa però è certa: due profili come Howard e Noah non garantirebbero alla squadra freschezza, continuità e dinamicità. Ma i nomi disponibili sono ormai ridotti al lumicino.

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