Chi è Marvin Bagley? La seconda possibile scelta del Draft NBA 2018 vede un altro lungo, questa volta americano, come protagonista: andiamo a scoprire insieme chi è Marvin Bagley prodotto di Duke University che potrebbe arrivare nella top 3 senza troppi problemi ma visto il talento presente nel prossimo draft difficile avere certezze di chi sarà chiamato nelle prime posizioni, forse ad eccezione di Ayton, il talento puro e fisicamente dominante del 2018.

DURHAM, NC – FEBRUARY 24: Marvin Bagley III #35 of the Duke Blue Devils reacts after a play against the Syracuse Orange during their game at Cameron Indoor Stadium on February 24, 2018 in Durham, North Carolina. (Photo by Streeter Lecka/Getty Images)
Chi è Marvin Bagley? La scheda
Nome: MARVIN BAGLEY III
Anno di Nascita: 14/03/1999
Nazionalità: ??
Posizione: AG
Altezza/peso: 210 cm/ 105 kg
Potential Pick: 2️⃣/ Sacramento Kings
Wingspan: 215 cm
Chi è Marvin Bagley III? Le sue caratteristiche
Il Freshmen di Duke Marvin Bagley è un mix di agilità, potenza e handle-capacity. Un grande attaccante in 1 vs 1, che ha in repertorio una buona quantità di finte e di skills in grado di disorientare il difensore avversario. Bagley è un mancino naturale, particolarità che lo penalizza non poco sulle possibili chiusure al ferro. In questi mesi, sta lavorando molto sulla sensibilità della sua mano debole, quella destra, per ampliare il suo range di giocate. Un “4” dal fisico importante, con uno jump-shot da implementare per rendere la sua fase offensiva ancora più imprevedibile. Riuscisse nell’intento, diventerebbe una delle migliori AG della lega in prospettiva, almeno per la fase offensiva. Ottime qualità a rimbalzo, nella doppia fase, grazie alla sua grande abilità nel “secondo“ salto, con cui riesce a catturare molti palloni vaganti. In situazioni di transizione è devastante, soprattutto nel coast-to-coast che spesso ha attuato nella NCAA. Molto spesso, si è ritrovato a tagliare il campo da solo dopo aver recuperato un rimbalzo difensivo.
I limiti di questo giocatore di vedono soprattutto in difesa, dove è ancora acerbo in situazioni di protezione del ferro e di difesa su una penetrazione. Ancora acerbo nelle letture difensive, ha comunque delle buone capacità di difesa sul perimetro, vista la sua buona agilità e rapidità di gambe.
Altro suo punto dolente è il gioco in post, sicuramente da migliorare in vista di un suo possibili utilizzo anche da “5”, nelle rotazioni dei frontcourt.
Venisse selezionato dai Kings, avrebbe già un discreto minutaggio e concrete possibilità di partire in quintetto, al fianco di Labissiere e ritrovando quel Henry Giles III che a Duke si era fatto notare due anni fa, salvo poi sparire nel nulla dopo l’approdo in NBA.
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